Agrigento: 4 proposte per la TARI del Consigliere Marcella Carlisi per pagare di meno e non produrre rifiuti.

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“Stamattina ho inviato via PEC – scrive in una nota stampa il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi –  una mozione per modificare i coefficienti delle tariffe TARI. Si chiede un impegno a renderle più aderenti alla realtà, senza penalizzare le attività imprenditoriali che hanno grandi estensioni.

La mozione impegna, inoltre, ad inserire nella prossima delibera TARI dei coefficienti per le strutture di accoglienza degli immigrati che non siano più assimilati a quelli di “associazioni e musei” ma quantomeno equiparati a quelli, ben più alti, di una “casa di cura”. La legge prescrive che le tariffe debbano, infatti, essere commisurate alla reale possibilità di produrre rifiuti.

Le altre proposte riguardano l’incentivazione alla non produzione di rifiuti visto che, soprattutto nella nostra Regione, le aziende per il trattamento della differenziata scarseggiano. Rischiamo di essere costretti a far viaggiare i nostri rifiuti o a farli finire in discarica.

Per questo, a metà del mese scorso, ho proposto- scrive Carlisi – una modifica del regolamento TARI per diminuire la tariffa alle attività commerciali che cedono in beneficienza generi alimentari ancora utilizzabili, invece di farli finire in discarica. L’indicazione è prevista dalla legge 166/2016.

Alcune utenze domestiche, invece, non producono praticamente umido perché i resti delle cucine finiscono nelle pance dei propri animali. Ho quindi proposto una ulteriore modifica al regolamento TARI che assimila le galline a dei veri e propri “compostori”, prevedendo, per chi dimostra di possederle, le stesse diminuzioni di chi ha una compostiera. Alcuni Comuni italiani hanno addirittura dato in “comodato d’uso” 2 galline e un pollaio a chi ne facesse richiesta: uova gratis, meno imballaggi e umido e, soprattutto, sconti sulla TARI.

Il Movimento 5 stelle – conclude Marcella Carlisi – continua a presentare proposte nell’interesse dei cittadini. Si resta in attesa che l’Amministrazione comunale trasformi le proposte utili per la città e finora votate favorevolmente in Consiglio in atti amministrativi.

L’attesa è stata finora inutile. Forse perché tra le proposte non figuravano né feste né addobbi”.

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