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A fuoco, l’organo della Chiesa Madre di Favara

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E’ scoppiato, un incendio, all’interno della Chiesa Madre di Favara, nel pomeriggio di oggi. Immediato l’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento, che ha quasi da subito circoscritto le fiamme ed evitato il peggio alla struttura e agli affreschi.

Già da subito la gente si è riversa per le strade, stupefatte vedendo il fumo uscire sia dal portone principale che anche da una navata. 

Ad essere danneggiato è stato un organo a canne posto sulla navata destra della Chiesa. A quanto pare sia stato un corto circuito a procurare la scintilla che ha provocato l’incendio, ma saranno i militari dell’Arma dei Carabinieri della Tenenza di Favara congiuntamente con i Vigili del Fuoco a stabilire la reale causa. Intanto i militari di Favara, daranno un’occhiata alle telecamere di video sorveglianza che si trovano nella Piazza e strade che circondano la struttura sacra. 

 

Il Sindaco di Favara, Anna Alba, anche lei presente sul posto e subito dato comunicazione ai cittadini nel portale Facebook, scrive: “Ho visto insieme a voi, con sgomento, le immagini dell’incendio della Chiesa Madre di Favara. Il danno è principalmente EMOTIVO che trafigge al cuore la nostra comunità. Non è solo un danno patrimoniale e culturale. Entrando in Chiesa avevo le lacrime agli occhi vedendo le navate annerite dal fumo e l’organo distrutto. Non amo manifestare in pubblico la mia emotività ma queste immagini mi hanno profondamente ferito e rattristato come hanno ferito l’intera città. Tutti noi favaresi siamo legati alla nostra CHIESA MADRE simbolo di Favara simbolo e cuore della nostra città.

Ma come sempre, FAVARA SI RIALZA e, la nostra CHIESA MADRE RITORNERÀ AL SUO SPLENDORE”.
 

 

 

“Le origini del rogo non si conoscono ma credo che sarà facile scoprirle perché si guardava dove c’erano le spine elettriche” – ha commentato il cardinale di Agrigento, Francesco Montenegro, giunto sul posto appena appresa la notizia”  – . “E’ chiaro, che è una ferita e le ferite fanno sempre male con una chiesa che viene colpita dal fuoco. I pompieri sono stati bravi a saper limitare i danni, poteva andare peggio” – e ha concluso –  “Nel maggio del 2001, il portone principale della chiesa madre di Favara era stato bersaglio di un atto incendiario. Nonostante le indagini, nessun colpevole venne identificato. I danni furono limitati ma richiesero una spesa considerevole. Le operazioni di ripristino furono allora curate dall’arciprete di Favara monsignor Giuseppe Veneziano, adesso Parroco della Basilica San Calogero di Agrigento“.

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