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Aragona fermi da 3 mesi i lavori allo stadio “Totò Russo” potrebbero ripartire a breve

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Sono fermi da quasi tre mesi  i lavori di ristrutturazione dello stadio comunale “Totò Russo”, il cui cantiere è stato avviato il 28 ottobre 2019, pensate più un anno fa. Eppure tutto sembrava procedere per il meglio, perché, nonostante il fermo per l’emergenza Covid-19, lo scorso 4 agosto a seguito del sopralluogo da parte dei funzionari dalla LND campi artificiali è avvenuta l’omologazione del sottofondo. Tutto pronto per la posa del manto in erbetta sintetica, ma  come succede sul più bello da quel giorno i lavori sono stati sospesi. La causa principale il ritardo da parte della Regione Sicilia ad elargire i fondi al comune per poi girarli alla ditta esecutrice dei lavori, la Geotek. che è giusto ricordare ha lavorato e portato avanti i lavori per diversi mesi senza incassare un centesimo. Finalmente il pagamento è avvenuto pertanto adesso bisogna da subito iniziare a muovere le acque in quando le puntate di questa “nuova telenovelas” aragonese possano avere la parola fine dopo tanti anni di attesa. In merito abbiamo sentito il sindaco Peppe Pendolino. << I ritardi non sono dipesi dalla volontà del nostro comune – dice il primo cittadino aragonese – personalmente mi sono recato più volte alla Regione per sbrogliare questa matassa che si era fatta troppo ingarbugliata. Ho già parlato con il RUP per sollecitare sia la direzione dei lavori che l’impresa a riprendere nel giro di breve tempo i lavori perché il campo sportivo è chiuso da più di due anni e questo ha bloccato l’attività delle società sportive rivolta soprattutto ai nostri giovani >>. Aragona per la posizione strategica potrebbe diventare un polo calcistico importante vista la struttura che si sta per realizzare e che ci si augura possa essere completata nel minore tempo possibile. Scrivevamo di paese abituato alle lunghe telenovelas. Come dimenticare quella della piscina comunale, completata nel 2006 e aperta al pubblico nell’ottobre del 2014. Rimanendo in tema sportivo un altro progetto finanziato è quello per la ristrutturazione e messa in sicurezza dal palazzetto dello sport “Stefano Di Giacomo”. La chiusura ha determinato la sospensione dell’attività pallavolistica a livello giovanile con più di 100 ragazze e ragazzi che non hanno più quel punto di riferimento che era la palestra comunale.  Purtroppo, nonostante la gara di appalto sia stata espletata, i lavori stentano a partire e ciò comporta l’allontanamento dei giovani all’attività sportiva, che rimane un valido deterrente per i vizi e le tentazioni che il mondo moderno riserva ai nostri ragazzi.

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