Aragona, Comuni, Cronaca, Politica

Comuni e Ato 4 AG Est chiedono alla Regione di conferire in discariche più vicine. Scelta scellerata fare conferire a Trapani cinque comuni dell’ambito

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Il conferimento in discarica dei rifiuti dei comuni agrigentini ha rappresentato negli anni un vera e propria zavorra. Chiusure di discariche in quanto sature, sequestri, autorizzazioni che tardano ad arrivare, insomma un piano regionale dei rifiuti che vacilla e che spesso viene contestato dalle SSR e dai sindaci. Il caso in esame e che abbiamo approfondito con Alfonso Galluzzo, presidente del CDA dell’ATO 4 AG EST,  riguarda il provvedimento dell’Assessorato Regionale Energia che con D.D.G. N. 1245 dello scorso 11 novembre ha autorizzato diversi comuni agrigentini a conferire a Cammarata, tagliando fuori Aragona, Campobello di Licata, Comitini, Lampedusa e Linosa e Porto Empedocle, che sono “costretti” a conferire i rifiuti indifferenziati a Trapani con un forte aggravio di spese per le già sofferenti casse comunali. << Il compito delle SSR secondo quanto scrive la Regione è quello di ottimizzare il piano dei rifiuti – dice Alfonso Galluzzo – già dal mese di Luglio ho lavorato affinchè tutti i 26 comuni del nostro ambito potessero conferire in discariche territorialmente vicine al nostro ambito. Purtroppo dopo aver fatto concludere un accordo tra le ditte Traina e Catanzaro al fine di agevolare i comuni, con il decreto dello scorso novembre a firma del dirigente Calogero Foti sono stati esclusi 5 nostri comuni. Più volte ho interloquito con il dott. Foti, che in una riunione con tutti i presidenti delle SRR della Sicilia si era preso l’impegno di annullare l’infelice provvedimento. Dopo la nostra lettera e le diffide dei comuni, ad oggi non è cambiato nulla e questo comporta un aggravio di costi di circa il 70% sulle spalle dei cittadini. Da evidenziare, invece, che sono stati agevolati alcuni comuni che paradossalmente non fanno neanche la raccolta differenziata >>. Una situazione che è diventata pesante basti pensare, come ha tenuto a sottolineare il sindaco di Aragona Peppe Pendolino nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale uno scherzetto del genere può comportare per la comunità aragonese uno scostamento di circa 150 mila euro in un anno. Un cifra considerevole per il comune di Aragona già di per se in dissesto finanziario.

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