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Degrado teatro Regina Margherita Racalmuto

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa a firma di Anita Sciortino sul Degrado teatro Regina Margherita Racalmuto, “per gli attivisti del Meetup” di Racalmuto: Riflettori puntati ancora una volta sulla gestione della “Res Publica” nel Comune di Racalmuto, dove spesso poco si riesce ad adoperarsi per poter sfruttare al meglio le immani qualità presenti in loco. Ancora non si spegne, infatti, l’eco dello scempio della Fontana di “li novi cannola” che appaiono sui social network delle foto che lasciano gli attivisti del MeetUp Racalmuto in MoVimento, sgomenti. Le foto in questione sono delle immagini relative ai lavori di adeguamento del Teatro Regina Margherita di Racalmuto, che portano a porsi qualche interrogativo in merito, iniziando dalle tempistiche in cui questo teatro versa in condizioni di assoluto abbandono e degrado e da quanto tempo sia chiuso al pubblico, a parte la canonica apertura tre giorni l’anno durante la festività Maria Ss del Monte e non si può far altro che pensare a quanto ammonti l’introito perso per il mancato utilizzo di tale magnifico luogo di cultura e quanto di contro sembra sia stato, in malo modo speso, per tentare di fronteggiare alle richieste di adeguamento da tempo, probabilmente, disattese. Sorge sottoporre una, naturalissima, domanda, dunque, ovvero se sia mai stato effettuato un sopralluogo ufficiale nella struttura, a parte quello odierno che ha prodotto le succitate foto, visto che da quattro anni il teatro è stato quasi sempre chiuso e se così non fosse come mai non si sia potuto svolgere prima o se si sia effettuato perchè i provvedimenti presi non sembra abbiano sortito i risultati sperati.  Ci chiediamo, di conseguenza, chi sia il direttore dei lavori di quel gioiello che appare esser stato trasformato in un obbrobrio, chi sia o siano le ditte aggiudicatarie e quale sia l’organo controllore preposto alla sorveglianza e come si sia potuto permettere tutto questo scempio, perpetrato a danno dei cittadini, della loro immagine e del decoro monumentale racalmutese. Ne chiediamo contezza, perché  i fautori devono assumersi le eventuali responsabilità di aver trasformato un bene pubblico in una mangiatoia per buoi ed asini”.

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