Comuni, Cronaca, Santo Stefano di Quisquina

Incidente mortale sulla Strada Statale 118. Morti madre e figlio di 4 anni.

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E’ avvenuto intorno alle 8:30 un incidente stradale, sulla Strada Statale 189 che collega Santo Stefano di Quisquina con Agrigento al Km 70,900. Per cause in corso di accertamento un’autovettura, una Fiat Punto, è sbandata, senza coinvolgere altri veicoli, uscendo di strada in corrispondenza del viadotto “Contuberna”. Nell’impatto, seguito alla caduta dal viadotto di crica 20 metri, sono deceduti una donna e un bambino di 4 anni di Santo Stefano di Quisquina, che si trovavano a bordo. L’altra occupante del veicolo, una bambina di 7 anni è stata estratta dalle lamiere contorte della Fiat Punto ed è stata trasferita, in elisoccorso, all’ospedale dei Bambini di Palermo. E’ in gravissime condizioni, avrebbe riportato un brutto trauma cranico e contusioni polmonari e viene, al momento, ventilata con l’ausilio di un macchinario. La vittima, Maria Stella Traina, infermiera di 32 anni, stava accompagnando la figlia a scuola, da dove sarebbe partita per la gita. Poi verosimilmente sarebbe andata a lasciare il bimbo più piccolo all’istituto dell’infanzia e, infine, avrebbe raggiunto il posto lavoro.

La statale è rimasta chiusa per alcune ore, per dare ai soccorsi agli occupanti e rimuovere il mezzo della scarpata. Sul posto sono intervenuti, oltre ai soccorso sanitari e ai Vigili del Fuoco, i tecnici Anas e Forze dell’Ordine al fine di effettuare tutti i rilievi del caso per ricostruire cause e dinamica dell’incidente.  E’ arrivato anche il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, che ha dichiarato: “Sono ore terribili quelle che si stanno vivendo alle porte del piccolo Comune montano. Siamo tutti sotto choc, sgomenti, addolorati. E’ una tragedia che coinvolge tutta la nostra comunità. Nelle prossime ore proclamerò il lutto cittadino”.

La Procura della Repubblica di Sciacca, competente per territorio, ha aperto un fascicolo. Le cause dell’incidente non sono chiare. Forse l’auto procedeva a velocità sostenuta. Forse c’è stata una distrazione. O forse un malore improvviso della donna. Nessuna di queste ipotesi è stata, almeno per il momento, esclusa dai carabinieri.

 

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