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Intervista a Biagio De Martino a cura di Danele Mariotto

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Abbiamo avuto il piacere di intervistare Biagio De Martino, ideatore e dominus incontrastato della fortunatissima trasmissione televisiva DEMA SHOW.

La tua biografia è stata già letta nel libro uscito nell’estate del 2018 dal titolo “AD UN PASSO DAL SUCESSO” ma da quel giorno sono accadute tante altre belle cose tra le quali la produzione in ambito nazionale del format televisivo DEMA SHOW che ti ha visto protagonista in tutta Italia e in pochissimo tempo ha ottenuto un notevole successo.

Ti sei espresso correttamente, poiché il mio libro non descrive ancora la nuova avventura iniziata proprio nel 2019. Tutto è iniziato per caso, in conseguenza delle continue sollecitazioni da parte di amici e dalle frequenti richieste di persone che incontravo per strada che insistevano affinché mi impegnassi a proporre il mio “format” ad emittenti televisive a diffusione nazionale e non mi limitassi a trasmetterlo sulle frequenze di Tv a dimensione regionale. Sinceramente non ho mai ritenuto che fosse un mio interesse lasciare la Sicilia. Quest’anno invece ho preso la decisione di intraprendere una nuova avventura su base nazionale: non mi sono posto l’obiettivo di andare alla ricerca di un produttore o di un autore, ho voluto realizzare il progetto contando unicamente sulle mie forze e capacità ed infatti il programma reca “in toto” la mia firma.

Lasci dunque la Sicilia per giungere a Roma. Una nuova città, gente nuova ma soprattutto una dimensione diversa rispetto a quella della tua città.

Le avventure vanno vissute in corso d’opera e mi piace particolarmente scommettere sulla possibilità di lanciare nuove sfide che risultino vincenti. Come tu giustamente sottolinei, pur arrivando inizialmente a Roma senza poter contare su riferimenti specifici nel settore artistico e televisivo, in pochissimo tempo sono riuscito a creare una macchina organizzativa che attualmente comprende uno staff di oltre 25 collaboratori, tutti di Roma, i quali operano costantemente al mio fianco avendo piena fiducia nelle mie iniziative.

Hai dunque deciso di trasferirti nella Capitale?
Assolutamente no! Ho scelto di organizzare, sin dall’inizio, quasi tutto a distanza. Sono spesso a Roma, ove in ogni occasione mi attende un gran numero di persone: infatti ogni volta, quando mi reco nella Capitale, mi impegno a concentrare tutti i miei appuntamenti nelle poche giornate in cui avviene la mia permanenza in città.

Le registrazioni in Studio del “DEMA SHOW” sono state complessivamente 12. Nelle previsioni avrebbero dovuto essere 20 puntate, ma il sopraggiungere della pandemia per il “Covid 19” ha imposto, come è avvenuto un po’ per tutti i programmi televisivi, la necessità di fermare ogni registrazione per comprensibili motivi di prevenzione e sicurezza sanitaria.

Forse anche più di 20, poiché molta gente continuava a chiamare la redazione da ogni parte d’Italia per partecipare ai Casting e quindi il numero dei cantanti era sempre in continua crescita e gli ascolti erano in continuo aumento. Abbiamo dovuto abbandonare lo Studio televisivo ma la trasmissione è andata ugualmente avanti resistendo a tutte le intemperie e dunque abbiamo effettuando dei collegamenti da casa. Sicurante non è stata la stessa cosa, ma ci siamo dovuti adattare.

Puoi raccontarci come si svolge una giornata-tipo quando viene registrata una puntata del “DEMA SHOW”?

Devo innanzitutto premettere che ho paura di viaggiare in aereo e quindi, per raggiungere Roma, uso abitualmente l’autobus. Devo però ammettere che il viaggio in autobus, pur abbastanza lungo, non mi pesa affatto: al contrario, direi che addirittura mi diverte poiché mi dà la possibilità di incontrare e conoscere ogni volta nuove persone (e, in tal modo, le ore di viaggio trascorrono con notevole rapidità). Parto sempre dalla Sicilia nella giornata del giovedì per giungere a Roma all’alba del venerdì, che per me rappresenta l’unica vera giornata di relax in città poiché le registrazioni del “DEMA SHOW” avvengono sempre il sabato: nel giorno che precede le registrazioni mi dedico un po’ a qualche rilassante itinerario in città per poi tornare in hotel a studiare attentamente la “scaletta” delle registrazioni previste per l’indomani.

La sera vado a letto presto, anche perché mi sento stanco in conseguenza del viaggio affrontato nella notte precedente. Al sabato, già di prima mattina, mi organizzo per una colazione piuttosto abbondante, tenendo conto che durante le registrazioni in Studio preferisco evitare i pasti e subito dopo raggiungo gli Studi televisivi in cui mi stanno già attendendo (opportunamente convocati per l’occasione) i miei collaboratori nella realizzazione del “DEMA SHOW” (tecnici, addetti al trucco e parrucco, cantanti, ospiti, musicisti, il cast del programma, fotografi, pubblico, scenografi, coreografie, ecc.).

Dopo aver coordinato tutto, iniziano le registrazioni precisamente alle ore 12:00 e termineranno poi alle ore 18:30. Tutto questo perché in una solo giornata si devono registrare e concludere ben quattro puntate, proprio per ridurre il numero dei viaggi da effettuare tra la Sicilia e Roma.  Quando tutto è finito, vado in camerino per preparare la valigia e un taxi mi conduce poi presso la stazione degli autobus poiché in serata riparto per la mia amata Sicilia. L’indomani mattina giungo già nella mia Agrigento per riprendere la vita di sempre. Nei giorni successivi resto in attesa di seguire in TV le puntate già registrate che andranno in onda, ma soprattutto riesco già a prefigurare i probabili indici di ascolto del “DEMA SHOW” sulla base del numero di persone che, incontrandomi per strada, mi esprimono apprezzamento per avermi visto in televisione. Più avanti invece mi vengono comunicati via mail i dati di ascolto e la felicità arriva alle stelle. Tutto ciò si ripete una o due volte al mese. Comunque è tutto fantastico… vivo una favola.

Riesci dunque in una sola giornata a realizzare tutto questo?

Fosse per me ne registrerei anche cinque di puntate, ma molto spesso mi avvalgo della stanchezza di tutti gli altri collaboratori e dello staff televisivo per convincermi a fermarmi a quattro puntate.

A questo punto, a conclusione di una giornata molto impegnativa, avverti probabilmente una certa stanchezza… oppure pensi già ad altro?

Per la verità non avverto mai alcuna stanchezza, poiché essa viene limitata dall’immensa felicità che mi deriva dal sentirmi pienamente soddisfatto per il lavoro svolto. L’unica fatica è quella di stare in piedi per l’intera giornata anche se, quando sono in camerino, tra una puntata e l’altra, sto sempre con le gambe poggiate su una poltrona proprio per rilassarmi, in attesa poi che l’assistente di Studio venga a comunicarmi che tutto è pronto per la registrazione successiva. Vedi, io sono nato per fare questo nella vita, per dedicarmi ai progetti in cui credo e, anzi, mi sentirei stanco, insoddisfatto e frustrato se non riuscissi a rendere concrete le mie idee e le mie iniziative.

A proposito di pubblico, questa trasmissione è molto seguita sia in TV che dal vivo poiché tanta gente è presente in ogni puntata

Tutto questo è davvero magnifico. Il pubblico ha sempre rappresentato nella mia vita artistica un elemento fondamentale. Il pubblico è quella componente che mi ha sempre dato la carica e la forza di fare sempre di più. E pensare che quando ero ragazzino ero molto timido e se solo qualcuno mi avesse chiesto l’ora, sarei diventato rosso e anche imbarazzato. Tutte le volte che arrivo preso gli Studi televisivi di Roma, noto già un sacco di gente davanti ai cancelli che aspetta per entrare e qui già avverto la mia adrenalina che sale. Quando scendo dalla macchina mi accolgono tutti calorosamente. Quello che francamente mi piace molto è vedere nel volto di ognuno il sorriso che mi rivolgono. Qualche volta scatta anche un applauso al mio arrivo e dunque lo spettacolo per me comincia prima dello spettacolo stesso. Il pubblico, come tu dici, è presente in ogni puntata ed è anche numeroso poiché tra una puntata e un’altra, molto spesso, avviene uno scambio di persone in relazione anche alla loro fascia di età. Poi c’è ancora un altro pubblico e cioè quello che non è potuto entrare per assistere dal vivo e che rimane seduto nella holle degli studi e assiste alla trasmissione attraverso un grande monitor televisivo.

Cosa possiamo dire dello Staff, sia Tecnio che Artistico, che ti collabora?

Maria Teresa di Calcutta diceva: “io faccio cose che voi non sapete fare… voi fate cose che io non so fare… assieme faremo cose meravigliose”.

Io mi avvalgo della collaborazione di persone davvero eccezionali. Ognuno svolge egregiamente le proprie mansioni a partire dalla ragazza che ha quel compito di ritirare i telefonini prima di accedere agli Studi e di far firmare la liberatoria, fino ad arrivare al regista che gestisce tutti i cameraman.

Poi ci sono anche i fotografi e i musicisti che durante le puntate sono anch’essi sempre pronti ad eseguire e svolgere il proprio compito artistico. Fra tutti quelli del Cast voglio citare Paola Feny che legge le e-mail che ci arrivano da ogni parte d’Italia e anche il Maestro Devis Cedroni che dal pianoforte, assieme alla voce solista della trasmissione Elisa Passi,  gestisce tutti i brani musicali coadiuvato dagli altri componenti dell’orchestra e cioè da Marco Cavaterra (Basso), Roberto Tosi (chitarra), Emanuele Tavani (Batteria), Sergio Monacelli (fisarmonica) e tutto il resto, comprese le New Entry di quest’anno che sono: l’attrice Barbara Capucci e la pugilista Carmen De Martino. Insomma, ci sono oltre 25 persone impegnate per la realizzazione del DEMA SHOW e tutte le volte che giungo a Roma è sempre un piacere rivederci tutti quanti.

Ormai hai grandi conoscenze personali con moltissima gente che orbita nel mondo dello spettacolo a livello nazionale e internazionale

Sono diventato nel tempo amico di tanti cantanti e tutto ciò mi rende anche orgoglioso. Con molti il rapporto si è consolidato e ci sentiamo molto spesso, anche quando non si parla di lavoro. Conosco anche le loro famiglie e le loro abitazioni. Nonostante tutto però, devo ammettere che ancora oggi non mi sono del tutto abituato a questa situazione. Mi spiego meglio… tutte le volte che ricevo una teflonata o una video chiamata da parte di un personaggio famoso, mi sorprendo con me stesso, infatti, quando termina la conversazione, ripeto fra me e me la solita frase … “E chi l’avrebbe detto mai”. Potrei darmi una valida giustificazione oggi… e invece no. Mi stupisco soprattutto per il fatto che, quando ancora facevo piano-bar e cantavo nei matrimoni, nelle balere o nelle feste in genere, eseguivo molte volte le loro canzoni e quindi avevo una visione da fan nei loro confronti. Li conoscevo già, li seguivo e li ammiravo in TV da quando io ero ancora ragazzo. Adesso invece provo una strana sensazione, soprattutto quando sono loro a cercarmi, quando durante le feste segnate nel calendario, mi giungono chiamate da parte loro per scambiarci gli auguri. Mha… chi l’avrebbe detto mai…

 

Cosa ci potresti dire, invece, dei numerosissimi cantanti che da tutta Italia giungono a Roma per accedere al tuo programma televisivo? Molti vengono anche dall’estero, ad esempio dalla Francia o dal Belgio o dalla Svizzera…

Cantanti tutti abbastanza bravi e molti dei quali vantano grosse esperienze musicali. Una buona parte ha portato in trasmissione un brano inedito e anche da lì si può intravedere la bravura dell’artista sia come cantante che come paroliere.

Quanto ha inciso questa pandemia sul tuo programma televisivo?

Nella vita sono molte le cose che possano incidere ed ostacolare il cammino di un qualsiasi percorso e di ogni tipo, ma la capacità sta’ appunto nel saper superare ogni difficoltà. Un buon marinaio deve sapere affrontare il mare in tempesta. Con il mare calmo saremo tutti bravi a navigarvi. La pandemia ha certamente inciso molto soprattutto sui contatti umani, sulle presenze del pubblico e sui cantanti stessi ma ho trovato il sistema per continuare ad andare ugualmente avanti con il programma televisivo e senza perderci di vista. Anzi, ultimamente mi stanno contattando da ogni parte dell’Italia e anche dall’Europa per partecipare al DEMA SHOW.

Quali sono i progetti per il futuro?

Viste le condizioni che stiamo vivendo oggi non possiamo parlare di futuro ma solo di presente. Posso dirti quello che sarebbe invece dovuto accadere se non fosse scoppiata la pandemia. Avevo già programmato la stessa tipologia di programma ma, nei tavoli di rappresentanza, avrei avuto tra gli ospiti sia le nuove leve artistiche che i cantanti di fama nazionale. Staremo a vedere.

Progetti futuri invece con le reti RAI o Mediaset?
Posso risponderti alla prossima intervista?

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