Liceo Empedocle

La crisi dello psicologo italiano

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raneri-lavinia“Che cos’è lo psicologo e che cosa fa?”: sfatiamo il mito che lo psicologo sia una figura malvagia pronta a migliorare “anomalie” nella persona, e sempre pronta a farsi gli affari degli altri: lo psicologo è una persona che, grazie alla sua formazione e alle proprie esperienze personali, mette a disposizione se stesso per gli altri. Accompagna l’individuo, attraverso un percorso guidato, in periodi critici della vita, aiutandolo attraverso il dialogo ad esprimere pensieri, desideri e fantasie fino ad allora indicibili o non ancora elaborati: “Mi piace ascoltare le persone” – afferma Lavinia Raneri, alunna del Liceo Classico Empedocle, che sogna di diventare psicologa e aggiunge:  “sono una brava ascoltatrice, è quello che mi riesce meglio: ascoltare le persone e poterle aiutare. È appagante, e è un modo per scoprire un po’ me stessa”.

Peccato che, tale professione, è tanto appagante quanto travagliata. Infatti, il numero degli psicologi italiani è sempre più in crescita, già nel 2009 sono stati registrati 70.000 psicologi in Italia (un terzo di tutti gli psicologi in Europa). Inoltre, in quell’anno, solo il 50% degli psicologi iscritti all’albo di stato lavoravano esercitano la professione. Come se non bastasse, un giovane psicologo (fino ai 39 anni) in Italia, guadagna in media 10.600 euro all’anno netti, ossia quasi 900 euro al mese, e, andando avanti negli anni, guadagnerà sempre meno. In Sicilia invece, il reddito netto è di circa 9.097,48 euro, ovvero circa 757 euro al mese.

“Voglio assolutamente trasferirmi all’estero” – aggiunge Lavinia che conclude: “non vedo altra alternativa per me. La psicologa è quel che ho sempre voluto essere, non ho intenzione di rinunciarvi, e non vedo un futuro per me nel mio paese”.

 

Scritto da Chiara Sicurelli

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