Comuni, Cronaca, Licata

Licata finisce sott’acqua come Venezia. Il grido del Sindaco, Pino Galanti.

Questo articolo è stato visto 5.636 volte.

A Licata si ripete quanto accaduto lo stesso giorno di tre anni fa, il 19 novembre – seppur con conseguenze apparentemente meno gravi – nonostante la Protezione Civile Regionale avesse diramato allerta soltanto “GIALLA” e tutte le pompe idrovore siano entrate in azione automaticamente, come accade ogni volta che l’acqua piovana supera un certo livello.

E’ al lavoro un’unità di crisi che vede collaborare insieme Comune, Protezione Civile, Forze dell’Ordine, volontari e la società che gestisce l’acquedotto, che è all’opera e sta mettendo in atto un piano di sicurezza che riduca i rischi nella circolazione e nell’evacuazione degli edifici, ma questo a Licata non può bastare.

Al netto dei rappresentanti istituzionali ringraziati per l’impegno profuso, chiedo immediatamente un intervento straordinario dei Governi Nazionale e Regionale, perché non è ammissibile che vi sia un’Italia sott’acqua a cui si sta rivolgendo l’attenzione delle Istituzioni – si vedano Venezia e Matera – e che solo Licata venga lasciata sola. Dopo il 2016, l’allora Governo Regionale promise un piano per Licata da 30 milioni di euro per l’efficientamento delle infrastrutture cittadine, ma evidentemente non è bastato. Oggi, abbiamo un nuovo Governo Regionale a cui questa città ha dato un grande contributo elettorale e ci aspettiamo che le promesse degli anni passati diventino realtà.

Per questo motivo chiedo ufficialmente al Presidente Musumeci e all’Assessore Marco Falcone di ricevere al più presto una delegazione licatese per rimettersi congiuntamente all’opera per rendere operativi i progetti:

–  di protezione della Costa, da contrada Poggio di Guardia a Gaffe, attraverso barriere frangiflutti

– di realizzazione di misure infrastrutturali eccezionali, tra cui adeguate pompe di sollevamento, per il quartiere Playa Fondachello

Sono fiducioso che il Governo Regionale voglia accogliere queste richieste e che presto il nostro appello avrà un seguito.

One Comment

  1. Giuseppe Diolosa'

    E un grave problema che non so chi deve e come si deve risolvere, tanto i soldi li raccolgono solo per Venezia, il solito bordello che il sud non conti per i grandi big

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.