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Oggi, ricorre l’anniversario dello scoppio nella miniera di Marcinelle. Il ricordo del Sindaco Giuseppe Pendolino

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L’8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, procurò la morte a 262 minatori, 136 dei quali provenienti dalle nostre regioni, in gran parte da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia – Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto.
“Dal 1 dicembre 2001, l’8 agosto è designata Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo – dichiara il Sindaco Giuseppe Pendolino –  per informarne e valorizzarne il contributo sociale, culturale ed economico dei lavoratori italiani all’estero. Ogni anno, quindi, il nostro commosso pensiero è rivolto a tutti gli Italiani caduti sul lavoro in patria ed all’estero. Vogliamo onorare la loro memoria.

La tragedia di Marcinelle ci induce a riflettere sul tema del lavoro sotto il profilo della sua dimensione umana e sociale. Non dobbiamo dimenticare mai che il lavoro senza tutele uccide anche laddove si svolge in luoghi che dovrebbero essere meno pericolosi delle viscere della terra. Va difeso, perché il lavoro è sinonimo di speranza e di futuro. È precondizione necessaria per la nascita di una famiglia e per la crescita individuale dei singoli nel loro rapporto con la comunità.

Marcinelle, oggi, quindi, rappresenta un simbolo, un luogo della memoria per tutti coloro che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro, lontani da casa, e deve essere parte del nostro patrimonio culturale.

“Una ricorrenza solenne e importante che rende omaggio ai tanti italiani, lavoratrici e lavoratori, ma soprattutto ai tanti nostri concittadini che hanno perso la vita sul luogo di lavoro, e che purtroppo ancora nel 2020 continuano a verificarsi e mi preme ricordare la memoria di Angelo Fantucchio, vittima del lavoro e del coronavirus, e dei tanti lavoratori che come lui hanno onorato e onorano la nostra Patria, ovunque nel mondo, con il valore della loro opera e del loro ingegno, animati da dedizione e desiderio di affermarsi nei paesi in cui si trovano”. – commenta il Sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino – Le nostre comunità all’estero hanno sempre offerto un contributo fondamentale alla crescita del paese di accoglienza e giocano un ruolo cruciale nella conoscenza dell’Italia, della sua cultura e della sua identità in tutto il mondo. Bisogna riconoscere, con convinta gratitudine e rispetto, il loro inestimabile operato e soprattutto, mai scordarne i sacrifici”.

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