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Pullara: Sul servizio “Home Care” per l’erogazione di prestazioni finalizzate a garantire la cura a domicilio delle persone non autosufficienti

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Nota: Questo comunicato non è un articolo prodotto dalla Redazione di “TV SICILIA 24”, ma una nota stampa esterna di cui pubblichiamo integralmente.



“Nel Comune di Licata, il servizio “Home Care” per l’erogazione di prestazioni finalizzate a garantire la cura a domicilio delle persone non autosufficienti è stato improvvisamente sospeso a partire dall’1 di agosto. Il risultato è che molta gente con fragilità non riesce più ad usufruire dell’importante servizio promosso dall’Inps e che molti operatori sono rimasti a casa.
A bloccare il servizio pare sia stato il mancato rinnovo di un documento da parte del Comune di Licata.
E’ vergognoso che un servizio così importante venga sospeso a danno delle persone fragili che necessitano del servizio e di tanti lavoratori che purtroppo sono senza il lavoro impossibilitati ad erogare i servizi.
Va da sè”sottolinea Pullara“che il servizio deve essere garantito perchè è importante e serve ad assicurare un diritto fondamentale a favore dei più deboli, ma anche a tutela dei lavoratori impegnati in queste attività dando serenità ai rispettivi nuclei familiari.
Interrompere e non riattivare il servizio costituisce un grave danno non solo ai disabili ma anche alle famiglie degli stessi con ricadute occupazionali non trascurabili. Io stesso ero intervenuto sulla questione dei servizi per i disabili durante la commissione speciale quando si è parlato dell’assistenza igienico personale ed Asacom per le scuole primarie e secondarie del Comune di Licata. Sull’argomento e sull’attenzione ai servizi per la disabilità ero stato rassicurato. E’ un fatto gravissimo che in quella sede si sia omessa la sospensione del servizio “Home Care”, occorre riattivare senza indugio e senza mai più interruzioni il servizio.
Se non si è in grado di gestire l’amministrazione,”conclude Pullara“tutelando i più deboli e i più fragili, allora si abbia il coraggio di assumere scelte consequenziali. La cosa che più fa specie è l’assordante silenzio della classe politica locale in carica e non, impegnata più a parlare di politica o il politichese pur di andare contro che dei problemi della gente e soprattutto dei più deboli”.

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