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Salvatore Pantalena un poeta fatto in casa

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Ecco Salvatore Pantalena, ha 27 anni viene da Aragona ed è in grado di comunicare scrivendo poesie. Ad oggi Salvatore ha pubblicato 4 lavori in cui vengono raccolti i suoi pensieri, le sue sensazioni, le sue paure e i suoi sogni. Insomma, come vede il mondo e come vuole mostrarcelo. Chiunque conosca Salvatore viene toccato dalla delicatezza dei suoi versi e dalla sensibilità dei suoi pensieri. Inizia a scrivere nel 2012 dedicando la sua prima poesia all’amore che evidentemente, sin dall’inizio, lo ispira nel suo lavoro. Nel 2016 viene pubblicata la sua prima raccolta: “Poesie di Salvatore Pantalena”  e nello stesso anno incide anche un singolo in collaborazione con altri artisti, dal titolo “Tutti Uguali”, sì, perché Salvatore è bravo a comunicare a prescindere da quale sia il mezzo. Nel 2017 nasce “Sonnambulo”, in cui il poeta attraverso uno splendido e continuo parallelismo tra realtà e finzione, ci “costringe” a chiederci se la vita alla fine possa essere semplicemente una proiezione, un sogno per l’appunto. Da qui Sonnambulo. Nel 2018  manda in stampa la raccolta “Codice a Barre”, un morso alla vita e un inno alla sua bellezza. In questo articolo ho voluto fare due chiacchiere con Salvatore circa i suoi lavori, la sua arte, ma soprattutto circa la sua nuova, nuovissima raccolta di poesie dal titolo “Immagini e parole”. Chiusura perfetta del cerchio iniziato con la pubblicazione del suo primo libro. In questa nuova opera, l’incontro con l’artista Alessia Argento lo ispira a concludere, anche con una sottile vena provocatoria questa descrizione soggettiva dell’esistenza attraverso gli occhi di chi nasce in un piccolo paese, ma spera in giganteschi orizzonti.

Di seguito la mia intervista a Salvatore, che personalmente tengo a dire essere un ragazzo, uomo, di cui noto e apprezzo prima di ogni cosa una dolcissima gentilezza.

-Cos’è per te la poesia?

Quando e come hai capito che questo sarebbe stato un mezzo attraverso cui esprimere quello che sentì?

La poesia é una cosa seria, non la cerchi tu, è lei che si presenta a te. È il sentire che nessuno riesce a percepire, ma dove tutti si ritrovano. Insomma la poesia é l’ancora di salvezza per ogni uomo.

Da una paura di non essere all’altezza della vita stessa, questo, mi portò a chiudermi per 12 anni nel mio, cercando qualcosa di vero che mi capisse. E poi lei…La vita mi parlò dicendomi  vuoi vivere…? Allora fa ciò che ti dico.. Non capii il significato, ma dopo tre giorni ho scritto “L’amore ” datata il 28 novembre 2012.

Hai pubblicato 3 raccolte più un ultimo opuscolo (Immagini e parole) che approfondiremo dopo. Prima cosa quale preferisci, se ce n’è uno e perché?

E poi, qual è il filo conduttore che unisce tutti i tuoi lavori?

Sì, ho pubblicato tre raccolte. La prima mi piace perchè figlia di un lavoro interiore ermetico dove esplodo e racconto le mie emozioni.

La seconda raccolta, più bella, che ho fatto é la teoria del Sonnambulo chiamata così perché considero la vita un sogno.

La terza opera nasce dall’accorgermi di aver perso l’identità e racchiude tutto ciò che amo.

Il filo conduttore delle tre raccolte è semplicemente il mio essere, che sboccia dal dolore e diventa pian piano consapevolezza.

Hai sentito la vicinanza della tua famiglia e dei tuoi amici durante questo percorso?

Sì, ci sono sempre stati, e mi hanno insegnato a “sentirmi”.

Parliamo di “Immagini e parole”:

Come nasce questo ultimo lavoro?

Nasce per caso. Dall’incontro fortuito con Alessia Argento un’artista agrigentina, ho sentito qualcosa, quel qualcosa che mi ha reso vivo. Quel qualcosa che cercavo da tempo, l’immagine delle mie parole.

Di cosa si tratta?

“Immagine e parole” è un’opera a quattro mani. Le Immagini sono curate da Alessia Argento e sono state il mio cuscino, per accedere  ai miei pensieri più segreti. Pensieri che propongo ai lettori  come provocazione per ritornare allo stato brado per  riacquistare la conoscenza con la natura e lasciarsi guidare da essa per trovare la bellezza che ci fa vedere la fantasia attraverso le favole e i cartoni animati, mentre la realtà offusca il nostro vero potenziale e ci rende monotoni e malleabili.

Cosa vorresti dire a chi legge le tue opere?  

Le mie opere non sono le poesie. Ma sono la poesia che è in loro, io la trascrivo soltanto.

Salvatore è un altro esempio di giovani ragazzi del nostro paese provvisto di un innato talento, capace di farsi strada con determinazione e sensibilità attraverso la sua arte anche “al di là do biviu da Zorba”.

Bravo!

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