Maurizio Auriemma lascia la Questura di Agrigento. Arriva Rosa Maria Iraci
Dopo circa due anni, Maurizo Auriemma, lascia la Questura di Agrigento. Arrivato ad Agrigento, da Trento, dopo aver diretto il III Reparto Mobile della Polizia di Stato di Milano, ha avuto la responsabilità della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’immigrazione, nonché è stato delegato quale componente delle Commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e sulle sostanze tossiche, nonché presidente della Commissione tecnica provinciale esplosivi e sostanze infiammabili, nonché abilitazione all’esercizio del mestiere di fuochino e per la fabbricazione e vendita di armi. Da ottobre 2014 a febbraio 2015 è stato anche direttore a scavalco del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena (TN).
Ha avuto la responsabilità dell’attività logistica della Polizia di Stato assicurata in occasione del Vertice G8 2001, delle Olimpiadi Invernali Torino 2006 e da ultimo ha seguito e coordinato i servizi di ordine e sicurezza pubblica nella Provincia Autonoma di Trento, compresi quelli inerenti le Universiadi invernali 2013 Trentino, il Festival dell’Economia nelle sue ultime edizioni e più recentemente la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Pieve Tesino (TN), il 18 agosto 2016 per la Lectio degasperiana dal titolo “70 anni di una repubblica europea. la visione e il coraggio di Alcide De Gasperi”.
Entrata in Polizia a venticinque anni nel ruolo di Commissario, la dottoressa Iraci nel 1988 è stata trasferita alla questura di Reggio Calabria, dove ha diretto l’ufficio Misure di Prevenzione ed applicato le norme della legislazione antimafia, al tempo ancora in fase embrionale. Trasferita dopo tre anni alla Questura di Messina, ha diretto l’ufficio Volanti e, per parecchi anni, i Commissariati Distaccati di Patti, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto ed a scavalco quelli di Taormina, Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando. In questo periodo ha contribuito al compimento di numerose operazioni, come “Mare Nostrum”, “Musco”, ”Tindari”, ”Rio Rosso”, “Tentacoli”, con le quali è stata fatta luce sulle attività di organizzazioni criminali efferate, di stampo mafioso, dedite a gravi delitti, come omicidi, estorsioni, traffico di stupefacenti appartenenti alla cosca dei “barcellonesi” e “tortoriciani” operanti nell’hinterland della fascia tirrenica della provincia di Messina.
Promossa Primo Dirigente nel 2008, ha diretto la Divisione P.A.S.I della Questura di Vibo Valentia e, trasferita alla Questura di Reggio Calabria, ha diretto la DIGOS, occupandosi di numerose indagini. Sempre nella direzione della DIGOS di Reggio Calabria si è occupata della “rivolta dei migranti” avvenuta a Rosarno nel gennaio 2010.
Nel settembre del 2010 ha assunto la direzione del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Sicilia, con sede a Palermo, ed a scavalco quella del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Sardegna, con sede a Cagliari. Durante lo svolgimento di tali incarichi ha operato al fine di elevare il livello di sicurezza delle strutture ferroviarie e a fare luce su organizzazioni delittuose dedite ai furti di rame, che mettevano in pericolo la sicurezza dei trasporti.
Infine, a giugno del 2014, ha assunto le funzioni di Vicario Questore presso la Questura di Enna fino a raggiungere il riconoscimento prestigioso arrivato nei giorni scorsi.