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“Villa Malgiocondo”: professionalità in campo per una pièce di successo

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 Agrigentini Doc, in scena “all’ombra” del Telamone; “Villa Malgiocondo” accoglie i suoi ospiti nella Sala Zeus del Museo “Pietro Griffo” e il pubblico, tra applausi e abbracci, non vuole più andar via.

“Dal teatro borghese e grottesco, al teatro dell’assurdo e dell’ avanguardia senza mai “sorpassare” Pirandello, senza mai smarrire un topos. Spettacolo eccellente. Complimenti a tutti. Citare anche un solo attore fra quanti in scena e seppur giganti del teatro, farebbe un torto all’impegno e alla bravura di tutti”. Questo uno dei tanti consensi giunti a cascata in seguito ai due spettacoli teatrali “Villa Malgiocondo” andati in scena, lo scorso sabato 28 dicembre, nel suggestivo scenario della sala del Telamone del Museo Archeologico “Pietro Griffo” di Agrigento. Drammaturgia e regia affidati a due grandi Maestri agrigentini: Gaetano Aronica e Giovanni Volpe. Una rappresentazione che ha catapultato lo spettatore all’interno di un ospedale psichiatrico in cui i degenti, uno alla volta, hanno raccontato il loro vissuto, quando nella società erano qualcuno e non i “dimenticati” senza anima e sentimenti. Ne è venuta fuori un’esibizione commovente, appassionata e, per certi versi, anche divertente ma dallo spessore emotivo e sociale. In questo progetto originale hanno partecipato un vasto cast di attori, di grande e riconosciuto spessore artistico, non solo a livello locale, capitanati dal magnifico Gaetano Aronica: Andrea Tidona, Giovanni Moscato, Barbara Capucci, Silvia Frenda, Franco Bruno, Gabriele Ciraolo, Ilaria Bordenca, Marcella Lattuca, Rosa Maria Montalbano, Salvatore Nocera Bracco, Marianna Rotolo, Claudio Vasile , Arianna Vassallo, Giusi Carreca. Tutti protagonisti indiscussi della piéce teatrale, con in testa Aronica e Volpe, così carichi di professionalità da attrarre a se’ attestati di stima ed orgoglio. E sì, perché son tutti figli della nostra terra ed un vanto per gli agrigentini. Alla fine il caloroso consenso da parte del pubblico si è convertito in un lungo e sentito applauso che ha coinvolto gli attori nel mischiarsi tra gli spettatori. Spettatori, travolti da un vero e proprio vortice di emozioni. “Mi sono emozionata con questo meraviglioso spettacolo- dichiara qualcuno tra il pubblico. “In un momento in cui sembrano prevalere violenza verbale, vuoto d’idee, oltraggio ad ogni forma di intelligenza e di espressione culturale, mi sento di ringraziare Gaetano Aronica e Giovanni Volpe, per avere messo in scena un intervento teatrale vigoroso, bello, interpretato magistralmente. Un respiro di bellezza,arte, creatività che solo l’amore incondizionato per il teatro può realizzare! L’ avere scelto un luogo che di per sé è ombelico della sacralità dell’arte- continua- è l’ulteriore segno della forza delle idee che muove questo gruppo di bravissimi professionisti”. Dunque, un grandissimo successo e non poteva essere diversamente con la guida di due professionisti consolidati come Gaetano e Giovanni, amanti della cultura e dell’arte in tutte le sue forme.

Foto & Testo 

     Calogero Longo

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