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Con “Pensaci Giacomino” Leo Gullotta conferma di essere un grande interprete pirandelliano

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Chiusura in “piena commedia” al Pirandello. L’ attore dimostra di avere ancora una volta la sua bravura il suo stile e la sua eleganza e consegna al pubblico del Pirandello un apprezzato professore Toti in gran forma.

Al Teatro Pirandello di Agrigento, a concludere l’anno, non poteva che essere una commedia di Luigi Pirandello con una rilettura drammaturgica rielaborata in un unico atto. Si tratta di “Pensaci Giacomino”, andata in scena il 21 e 22 dicembre con un brillante e intramontabile Leo Gullotta come protagonista. Lo spettacolo inizia con la presenza di Toti(Leo Gullotta), un insegnante anziano, stanco ed amareggiato, che racconta al direttore della scuola come, per prendersi la sua rivincita sullo Stato, soprattutto sul Governo che l’ha sempre pagato pochissimo, non permettendogli di fare una vita decente e di non essersi sposato per formare una famiglia, abbia deciso di sposare la giovanissima Lillina, alla quale potrà assicurare, dopo la sua morte, la propria pensione per molti altri anni. A complicare la strana situazione  contribuisce il fatto che Lillina, figlia del bidello della sua scuola, sia incinta di Giacomo, ex alunno di Toti, ma questi decide di fare il padre ai due giovani e di sostenerli nelle difficoltà del momento. A scatenare il dramma, però, sarà la maldicenza, l’ipocrisia, la superficialità degli abitanti del paese che si scaglierà contro questo modello familiare così poco tradizionale. È una commedia in cui emergono i paradossi esistenziali dell’ individuo contro le ipocrisie della società dal cui conflitto spuntano crisi d’identità, i doppi ruoli, il bisogno di una vita di facciata, che assicura il quieto vivere. Tema principale è, dunque, la voglia di vivere fuori ogni schema sociale, senza maschera e senza vergogna superando ogni limite di normalità imposto dalla moralità. È sempre un piacere osservare il poliedrico Leo Gullotta sul palcoscenico. Sobrio padrone della scena, emana sicurezza e calore in ogni suo movimento, in ogni suo sguardo, amatissimo dal pubblico.
La lettura drammaturgica e la regia sono di Fabio Grossi, scena e costumi di Angela Gallaro Goracci, le Musiche di Germano Mazzocchetti. E poi ancora tecnico luci Umile Vainieri e Regista assistente Mimmo Verdesca.       Bellissima la voce dei brani cantati  di Claudia Portale.

 

E dulcis in fundo, un Cast di tutto rispetto formato da: Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Marco Guglielmi, Gaia Lo Vecchio, Valerio Santi e Sergio Mascherpa.

Prossimo appuntamento “Anna dei miracoli” con Mascia Musy il 4 e 5 gennaio 2020. Il quarto spettacolo in cartellone dal capolavoro di William Gibson, ispirato alla storia vera di Hellen Keller e della sua insegnante Anne Sullivan.

di Calogero Longo

 

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