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Femminicidio a Furci Siculo, strangola compagna e chiama i Carabinieri: “Venite, l’ho uccisa”

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Strangola la compagna e poi chiama i carabinieri per denunciare quanto accaduto. E’ successo questa mattina a Furci Siculo, piccolo paese del messinese. Dopo avere strangolato la propria compagna, l’uomo ha tentato il suicidio.

Tragico risveglio questa mattina a Furci Siculo. In un condominio nella zona a monte del paese si è infatti consumato un omicidio e a perdere la vita è stata una giovane donna, che secondo le prime indiscrezioni sarebbe stata strangolata dal fidanzato con cui conviveva. Subito dopo l’uomo avrebbe tentato il suicidio ferendosi con un coltello e procurandosi tagli ai polsi e al collo, ma non è riuscito nel suo intento.

La vittima è Lorena Quaranta, 27 anni, originaria di Favara, studentessa di Medicina all’ultimo anno all’Università di Messina, fidanzata da tre anni con Antonio De Pace di Vibo Valentia, anche lui 27enne, studente di Odontoiatria a Messina e infermiere professionale che prestava servizio nell’assistenza domiciliare integrata nei comuni della zona. Il delitto si è consumato in una villetta a schiera di via Delle Mimose 12. Sul posto sono giunti alle 8 i carabinieri della Stazione di S. Teresa di Riva con il comandante Maurizio La Monica e della Compagnia di Taormina con il capitano Arcangelo Maiello, seguiti dall’ambulanza del 118 intervenuta dopo la chiamata d’emergenza.

Una volta all’interno, gli inquirenti hanno trovato riverso a terra nel salone il corpo di Lorena Quaranta, mentre il fidanzato si trovava sconvolto a poca distanza. L’ambulanza ha condotto De Pace al Policlinico di Messina, insieme ai carabinieri della Compagnia di Sant’Alessio intervenuti in ausilio, per essere medicato: da lì, alle 12, il giovane è stato condotto alla Stazione Carabinieri di S. Teresa, con l’intervento di un’altra pattuglia del Nucleo Radiomobile, per essere interrogato.

 

In via Delle Mimose hanno invece continuato a lavorare i carabinieri della Sezione Rilievi scientifici del Reparto Investigativo del Comando provinciale e il medico legale Daniela Sapienza, per stabilire l’esatto orario e le cause della morte. Sul posto è giunto anche il sindaco di Furci, Matteo Francilia: “Il paese è sconvolto per questa tragedia, non conoscevamo i due giovani perchè non erano residenti qui e vivevano in paese da poco – ha detto il primo cittadino – sicuramente ogni gesto di violenza è da condannare e confidiamo nell’operato degli inquirenti per fare luce su questo atroce delitto”

 

Il Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, appresa la drammatica notizia di un ulteriore femminicidio che ha visto coinvolta Lorena Quaranta, una studentessa del anno del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina, esprime “profonda tristezza e dolore, a nome di tutta la comunità accademica, per quanto accaduto ed è vicino alla famiglia ed agli amici della giovane donna.
Nella condizione emergenziale che stiamo vivendo, esperti di settore avevano sottolineato il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari”.

“In questo contesto – prosegue il Rettore in una nota – la Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, aveva ritenuto necessario porre con forza l’attenzione sulle donne, quelle fragili e in difficoltà. Anche il nostro Ateneo su sollecitazione della CRUI ha infatti aderito all’iniziativa promossa dal Ministero stesso e darà il  massimo risalto, attraverso i suoi canali,  alla campagna antiviolenza e alla diffusione del numero 1522, attivo 24 ore su 24.

Sempre nell’ottica della prevenzione l’Università di Messina ha messo a disposizione, già dall’inizio della fase emergenziale, qualificate risorse umane e tecnologiche per attivare un servizio di supporto psicologico, disponibile per donne e uomini che si trovano in difficoltà. Maggiori dettagli sono disponibili al link https://www.unime.it/it/centri/cerip/come-affrontare-il-coronavirus-consulenza-psicologica-online”.

“Rimane una profonda amarezza –  conclude il Rettore – , nel dover constatare che purtroppo ancora una volta una vita è stata spezzata per femminicidio e confida pienamente nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio che in questi minuti vengono tributati alla giovane vittima su Facebook. Sconvolta anche l’intera comunità favarese che piange una figlia, una giovane ragazza a cui mancava davvero poco per coronare il sogno di una vita: diventare medico.

“Favara oggi si e’ svegliata fra le lacrime. Ho appreso stamani la tragica notizia della prematura scomparsa della nostra concittadina Lorena, per mano di un gesto vile, ignobile. Favara vive la tragedia nella tragedia”. Lo afferma il sindaco della cittadina in provincia di Agrigento, Anna Alba, dopo avere appreso della morte di Lorena Quaranta, studentessa di medicina uccisa dal compagno a Furci Siculo, in provincia di Messina.

L’uomo, dopo avere strangolato la compagna, ha chiamato i carabinieri autodenunciandosi. “La nostra comunita’ si stringe al dolore della famiglia Quaranta”, conclude il sindaco di Favara che annuncia il lutto cittadino non appena la salma farà rientro nella città dell’Agnello Pasquale.

 

 

 

 

 

 

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