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I 200 anni dell’Arma dei Carabinieri.

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Si è svolta ieri pomeriggio, 9 giugno, nella Valle dei templi, la celebrazione del Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Uno schieramento di carabinieri articolato su una Compagnia di formazione, composta da tre Plotoni in armi, ha magnificamente contribuito a decorare la già splendida cornice di sfondo costituita dalla maestosa presenza del Tempio della Concordia, nelle cui adiacenze si è svolta la cerimonia. Erano inoltre presenti  la vedova del Maresciallo Guazzelli, Maria Montalbano, ed il Signor Giuseppe Principato, fratello dell’Appuntato Alfonso Principato caduto in servizio territorio di Racalmuto, una rappresentanza del Co.Ba.R. Sicilia composta da militari in servizio presso vari reparti dell’Arma della Provincia di Agrigento, delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, delle Benemerite, nonché i Gonfaloni della città e della Provincia regionale di Agrigento. Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri hanno accolto gli intervenuti alla manifestazione iniziata con l’esordio dello speaker con note introduttive sulla storia dell’Arma che ha fatto da sfondo allo schieramento del reparto di formazione. L’ingresso, marciando, dei tre plotoni che costituiscono la Compagnia di formazione, del labaro dell’Associazione nazionale carabinieri e dei Gonfaloni della città e della provincia di Agrigento hanno poi visto il susseguirsi degli onori al Comandante Provinciale e della cerimonia dell’Alzabandiera.

E’ stata quindi data lettura ai messaggi inviati dal Presidente della Repubblica, dal Ministro della Difesa e dal Comandante Generale, Leonardo Gallitelli.

A seguire l’allocuzione del Comandante provinciale, la consegna delle ricompense e la resa degli onori ai Caduti, con preghiera del Carabiniere. In conclusione sono stati tributati gli onori finali al Comandante provinciale dopodiché il reparto in armi ha lasciato il luogo della cerimonia. Sobrio Vin d’honneur. Il Colonnello Sciuto nel suo discorso ha voluto mettere in risalto il legame tra l’Arma dei Carabinieri delle origini e quella moderna i cui carabinieri hanno, tra i vari comuni denominatori, l’amore degli Italiani, ora come allora.L’Arma ha dato e darà sempre, perché è nel suo DNA e nella sua storia, il meglio di sé. Ha mantenuto fede al proprio motto (Nei secoli fedele), pagando con migliaia di vite umane la difesa della Patria e delle libere Istituzioni. – ha affermato il comandante provinciale Riccaro Sciuto -, cari carabinieri, stringiamoci dunque intorno al ricordo dei nostri caduti – il capitano Antonio Bonsignore, il maggiore Alfredo Serranti, il carabiniere Nicolò Cannella, l’appuntato Salvatore Bartolotta, l’appuntato Alfonso Principato, il maresciallo Giuliano Guazzelli, solo per citarne alcuni, esempi di fedeltà e di coerenza spinte sino all’estremo sacrificio – per trovare forza e ispirazione per dare ancora di più a questo territorio, che non dev’essere considerato di frontiera o di riconquista, ma territorio dello Stato da salvaguardare attraverso l’esercizio quotidiano del dovere. Un dovere che è di tutti naturalmente – non solo dell’Arma – in particolare di coloro che sono investiti di una pubblica funzione, e che si compie assumendosi le responsabilità imposte dalla Legge, dalla fede pubblica e dalla morale. Solo passando attraverso il compimento del dovere si potrà esercitare legittimamente un potere.

Le ricompense, per attività meritoria in servizio, sono state attribuite al personale di seguito elencato:

Maresciallo Capo Marco Verrillo, del Nucleo Investigativo di Agrigento, a cui è stato consegnato da S.E. il Prefetto di Agrigento un “Encomio semplice” del Comando Interregionale “Culqualber” per avere arrestato, libero dal servizio ed in abiti civili, un rapinatore che con arma impropria aveva poco prima minacciato di morte un commerciante nel tentativo di rapinarlo.

Tenente Colonnello Andrea Azzolini, Comandante del Reparto Operativo di Agrigento, al quale è stato consegnato dal Presidente del Tribunale di Agrigento un “Encomio semplice” del Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, per avere diretto, nella sua precedente sede di servizio a Maglie (LE) e nel grado di Maggiore, partecipandovi in prima persona, complessa attività investigativa che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale ritenuto responsabile di numerose rapine e traffico di sostanze stupefacenti, con arresto di 14 persone e denuncia in stato di libertà di altre 13 nonché con il sequestro di armi e droga

Tenente Francesco Grammatico, Maresciallo A.s.UPS Pietro Zeoli, Brigadiere Pasqualino Capone, Vice Brigadiere Girolamo Cavallaro, Appuntato Scelto  William Manca ed Appuntato Scelto Maurizio Loddo, della Compagnia di Sciacca, ai quali è stato consegnato dal Presidente del Tribunale di Sciacca  un “Encomio semplice” del Comandante della Legione Sicilia per le operazioni  “San Michele” ed “Alta Quota”, riguardanti due sodalizi criminali dediti al traffico di sostanze stupefacenti, conclusesi con l’esecuzione di 16 provvedimenti restrittivi;

Maresciallo Capo Roberto Violante, Brigadiere Antonio Piro, Vice Brigadiere Antonio Storsillo, Carabiniere Scelto Daniele Castiglione e parigrado Pier Nicola Vannini, della Stazione di Realmonte, ai quali è stato consegnato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento un “Encomio Semplice” del Comandante della Legione Sicilia per il determinante contributo offerto in attività investigativa nei confronti di pericoloso sodalizio criminale dedito alle estorsioni; operazione conclusasi con l’arresto in flagranza di 2 persone e il deferimento in stato di libertà di ulteriori due correi per tentata estorsione.

Maresciallo Capo Angelo Agnello, parigrado Fabio Natale, Brigadiere Capo Settimo Prestigiacomo, Brigadiere Salvatore Mancuso ed Appuntato Scelto Giacomo Alotto, ai quali è stato consegnato dal Sindaco di Agrigento un “Encomio semplice” del Comandante della Legione Sicilia  per l’attività svolta in relazione ad una rapina in un’abitazione di Agrigento, nel corso della quale una donna di origini colombiane, per sottrarsi all’aggressione, precipitava accidentalmente da una finestra decedendo. L’attività investigativa condotta consentiva di trarre in arresto 3 persone. Vice Brigadiere Gianluca Pellegrino e Appuntato Scelto Francesco Morreale, del Nucleo Radiomobile di Sciacca ai quali è stato consegnato dal Procuratore della Repubblica di Sciacca un “Elogio” del Comandante della Legione Sicilia, per aver svolto, evidenziando spiccate doti professionali, diligente attività di polizia giudiziaria conseguendo risultati che hanno dato lustro all’Istituzione

Maresciallo Angelo Salvo Borsellino, in servizio alla Tenenza di Favara, a cui è stato consegnato dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Agrigento, un “Vivo Compiacimento” del Comandante della Legione Sicilia per avere partecipato con impegno e professionalità ad un’indagine che ha consentito di assicurare alla Giustizia pericolosi malviventi dediti allo spaccio di stupefacenti in Favara e di sequestrare consistente quantitativo di droga.

Brigadiere Paolino Mennillo e Carabiniere Scelto Andrea Bonafiglia, ai quali è stato consegnato dal Commissario Regionale della Provincia di Agrigento, un “Vivissimo compiacimento” del Comandante Provinciale di Agrigento, quale prima attestazione di merito.

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