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Il “Dema show” torna in presenza dopo gli anni della pandemia: l’edizione 2022 in onda anche su “Sky” e “Tivù Sat”.

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Intervista all’ideatore e conduttore Biagio De Martino a cura di Daniele Mariotto


Ho avuto il piacere di assistere personalmente, presso gli Studi televisivi di “Gold Tv” a Roma, alla registrazione delle 4 puntate dell’edizione primaverile 2022 del fortunato e seguitissimo “format” – il “DeMa Show” – che Biagio De Martino (ideatore e produttore in prima persona del programma) conduce con successo da alcuni anni in prima serata sulle frequenze di una emittente a diffusione nazionale.

La nuova edizione, tornata ad essere pienamente vissuta in presenza dopo due anni nei quali le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno reso possibile la registrazione di puntate soltanto da remoto (con artisti ed ospiti collegati a distanza), ha previsto la realizzazione di 4 puntate ed è stata trasmessa nel mese di maggio – con cadenza settimanale ogni venerdì sera – dal Canale 68 del mux LA 7 e anche da Sky e Tivù Sat.

In attesa dell’edizione autunnale, che prenderà avvio in una rinnovata veste tra ottobre/novembre, non ho voluto perdere l’occasione per realizzare – nell’intermezzo delle registrazioni tra una puntata e l’altra – il popolarissimo “factotum” e conduttore del “DeMa Show” Biagio De Martino.

 

Le precedenti edizioni sono andate molto bene registrando grandi ascolti; adesso anche quest’anno, pur limitando la serie di puntate, si è ottenuto un risultato davvero eccellente.

Qual è la chiave del successo di questo programma?

I meriti per il successo del programma sono indubbiamente da attribuirsi a coloro che ne sono protagonisti, poiché con il loro talento conferiscono al “format” un ulteriore valore aggiunto e ne impreziosiscono il livello qualitativo.

Quest’anno le puntate sono state limitate, solamente quattro. C’è stato un motivo ben preciso?

La nuova edizione 2022 sarebbe dovuta partire a gennaio comprendendo 16 puntate, la cui messa in onda era già stata programmata, nel palinsesto televisivo, per 4 mesi consecutivi con una cadenza settimanale: purtroppo, come tutti ben sappiamo, le persistenti restrizioni dovute all’emergenza sanitaria non ne hanno reso possibile la realizzazione in quanto, ancora in quel periodo, il numero dei contagi risultava molto elevato. Ho preferito ora registrarne soltanto 4 puntate per alcuni motivi: il primo è dovuto alla constatazione che, a causa del “Covid-19”, siamo stati costretti a rimanere a casa per ben 2 anni registrando le singole puntate da remoto ed ho pertanto ritenuto inopportuno che si decidesse di ripartire con una lunga programmazione; il secondo motivo è che, con l’approssimarsi della stagione estiva, si è più propensi ad optare per un periodo di riposo televisivo anziché scegliere di restare per diverse ore in uno Studio TV con i fari costantemente accesi; infine perché, anche nel periodo in cui i contagi tendevano progressivamente a diminuire, diversi cantanti sono risultati positivi ed hanno dovuto affrontare, di conseguenza, un periodo di autoisolamento (il che avrebbe comunque reso problematica la realizzazione di un maggior numero di puntate).

In una precedente intervista avevi dichiarato di voler apportare delle modifiche al programma…

Sì, questo è vero… al momento ciò non è avvenuto poiché, anche per motivazioni scaramantiche, non ho voluto cambiare il cavallo vincente (come si suol dire, “squadra che vince non si cambia”). Abbiamo ottenuto, nelle precedenti edizioni, ascolti più che soddisfacenti di cui io stesso sono rimasto particolarmente sorpreso e non ho voluto dunque modificare nulla, per quanto ora io sia seriamente intenzionato ad apportare al programma alcune modifiche che, sono sicuro, renderanno il “DeMa Show” ancor più coinvolgente nella concreta percezione dei telespettatori.

Quest’anno ho avuto il piacere di assistere per la prima volta dal vivo alla trasmissione e devo ammettere che dietro c’è un lungo e duro lavoro che i telespettatori da casa non vedono e sicuramente non immaginano.

Io penso che ciascuno di noi, quando si propone di realizzare qualcosa di serio ed importante, debba sempre dedicarsi ai propri Progetti con estremo impegno e senza concedere nulla all’improvvisazione.

Anche quando inviti a casa tua degli ospiti, il tempo effettivo di una cena comprende poco più di mezz’ora mentre per i preparativi tu avrai certamente impegnato diverse ore ed avrai cercato di organizzare tutto affinché ogni aspetto dell’invito trovasse per i tuoi ospiti un perfetto riscontro. Prova invece ad immaginare quanto lavoro al “DeMa Show” possa e debba essere svolto dietro le quinte perché tutto risulti operativamente realizzabile nell’arco di una sola giornata: un certo numero di cantanti provenienti da ogni parte d’Italia, tecnici di Studio, collaboratori, attività di programmazione nel palinsesto televisivo e molto altro.

Possiamo fare un cenno alle eventuali novità che vedremo prossimamente?

Guarda Daniele, ho sempre avuto il desiderio ed il proposito di contare sulla presenza al “DeMa Show” di personaggi Vip accanto a cantanti meno conosciuti. Mi piacerebbe poterli mettere reciprocamente a confronto nelle varie puntate del “format”. Ho già in mente una formula “ad hoc”, ma preferisco al momento pensarci e rifletterci ancora un po’.

Con l’approssimarsi dell’estate penserai adesso alle serate di piazza sul palcoscenico delle città…

Devo ammettere che il palcoscenico mi ha sempre affascinato molto. Mi è sempre piaciuto recarmi ogni volta in un luogo diverso ed ammirare tutte quelle persone già sedute da alcune ore in attesa di vedere il mio arrivo alla serata. Quel rumore, quel clima di festa e di allegria…devo riconoscere che il palcoscenico ed il pubblico dal vivo mi trasmettono una grande carica di energia. Sì, è vero che anche all’interno dello Studio televisivo posso contare sulla presenza del pubblico, ma si tratta di un pubblico troppo silenzioso. Sono tutti fermi, timidi, immobili, impauriti di fare rumore ed applaudono a chiamata su sollecitazione da parte dell’Assistente di Studio. Nelle piazze, invece, è tutto molto diverso… assai più spontaneo…e poi, molto spesso, chiamo sul palcoscenico qualche persona presente tra il pubblico invitandolo ad improvvisare con me alcuni giochi abbastanza simpatici e divertenti. Si improvvisa dal vivo in modo estemporaneo…ma è un aspetto della serata che ottiene sempre un ottimo riscontro.

Preferisci quindi il palcoscenico alla TV?

No, non ho detto questo. La TV mi dà tantissime soddisfazioni ed è in grado di raggiungere molte più persone in modalità istantanea. Da parte mia mi riferisco soprattutto al fatto che, obiettivamente, il pubblico nelle piazze mi trasmette una maggiore carica rispetto a quello televisivo, ma i dati e risultati in termini di ascolto sono indubbiamente imparagonabili.

Cosa possiamo dire sul Cast che ti contorna?

È un cast davvero eccezionale ed assolutamente meritevole. Io ho molta fiducia in tutti coloro che ne fanno parte, così come loro stessi hanno dimostrato in più occasioni di riporre una grande fiducia nei miei riguardi. Siamo un “mix” vincente, una squadra ormai particolarmente affiatata e coesa.

Un Cast quindi da riconfermare?

Da riconfermare “in toto” senza ombra di dubbio…anzi, integrandolo con l’inserimento di qualche altra figura che svolga funzioni diverse da quelle già esistenti.

Parlavamo prima del duro lavoro dietro le quinte che il pubblico da casa non vede. Dobbiamo anche sottolineare il fatto che in una sola giornata tu registri 4 puntate e quindi il sacrificio si quadruplica.

Sì, ne avevamo già parlato la volta scorsa. Tutto nasce innanzitutto dalla distanza geografica che separa Roma dalla Sicilia ed anche dal mio timore di viaggiare in aereo per cui, anziché affrontare 4 viaggi al mese – con cadenza settimanale, per raggiungere Roma e registrare separatamente ogni puntata, preferisco realizzare ogni volta 4 puntate in un solo giorno.

Per quanto il viaggio sia piuttosto lungo (come già ti dicevo la volta scorsa), viaggiare in pullman mi consente sempre di conoscere nuove persone. Durante l’emergenza sanitaria per il “Covid-19” le restrizioni imposte dal protocollo non hanno consentito di viaggiare regolarmente in pullman ed ho pertanto preferito ricorrere al treno. Dovendo però affrontare il viaggio in cabina-letto, da solo ed in orario notturno, devo ammettere che mi è capitato di addormentarmi a Messina e svegliarmi già a Roma.

Il “DeMa Show” quest’anno è approdato anche sulle reti Sky e TivùSat…

Sì, di ciò mi sento molto soddisfatto perché numerose persone che vivono all’estero mi hanno spesso contattato attraverso i “social” per chiedermi dove e come sarebbe stato per loro possibile seguire il “DeMa Show” in Tv dai rispettivi Paesi. È vero che subito dopo la messa in onda ogni puntata è immediatamente visibile tramite YouTube ma è altrettanto innegabile che alcuni cantanti provengono dal Belgio, dalla Francia o dalla Svizzera per partecipare alla trasmissione: ho voluto pertanto dar loro l’opportunità di assistere al “DeMa Show” anche in Tv rimanendo comodamente seduti nei rispettivi salotti. Grazie a “Sky” devo ammettere che quest’anno gli ascolti del programma si sono sproporzionatamente moltiplicati e di questo non posso che sentirmi davvero felice e soddisfatto.

Questi risultati inducono automaticamente a delle maggiori responsabilità.

Sapere mentre registri che migliaia di telespettatori ti stanno guardando in quel momento è qualcosa che mi rende orgoglioso più che responsabile, anche perché a mio parere la responsabilità non va interpretata in proporzione agli indici di ascolto bensì nella consapevolezza di realizzare un programma di buona qualità e, ancor più, un “format” televisivo che viene apprezzato per la professionalità del “team” di lavoro che ne contraddistingue la produzione. Ne ho avuto ampia prova quando in passato andavo in onda nelle Tv locali.

Io ho assistito quest’anno a tutte le quattro puntate e devo dirti che tra il pubblico sentivo che qualcuno diceva che eri abbastanza disinvolto, altri invece asserivano che eri emozionato. Qual è veramente il tuo stato d’animo durante la conduzione del “DeMa Show”?

Premetto innanzitutto che durante le registrazioni televisive mi diverto molto. Ognuno di noi nasce secondo me predisposto ad intraprendere un determinato percorso nella propria vita. Io sono nato per fare, con grande passione, ciò che faccio. Non potrei farne a meno. Il fatto che mi si veda talvolta un po’ emozionato non lo posso escludere a priori, ma devo dirti che durante le registrazioni devo costantemente prestare attenzione ad ogni minimo particolare e soprattutto ai tempi di durata delle singole puntate. Come tu avrai ben visto, davanti a me (sotto il monitor principale) è posizionato quel grande dispositivo che ti indica lo scorrere del tempo ed ecco pertanto che la capacità da parte mia, in sede di registrazione, consiste nel saper includere tutto (cantanti, ospiti, rubriche e quant’altro) in una durata complessivamente stimata entro i 60’ minuti. Questa condizione mi mantiene sempre molto attento durante le puntate, ed ecco che a quel punto alcuni tra i presenti possono ritenere, nel loro giudizio, di vedermi emozionato.

Possibilità di approdare in emittenti televisive prestigiose? Intendo ovviamente Rai o Mediaset. Una volta ne parlammo…

È una domanda che mi sento spesso rivolgere e non soltanto da parte tua. Ti faccio un esempio concreto… poniamo il caso che io sia il fondatore di una prestigiosa squadra di calcio in Sicilia. Immaginiamo che la squadra stia andando benissimo e sia seguita da moltissimi tifosi; in quel caso io avrei probabilmente anche il ruolo di Presidente, oltre che fondatore e Capitano della squadra, segnando molti goal in ogni partita. Ad un certo punto qualcuno potrebbe propormi di giocare in una squadra di serie A. L’ offerta sarebbe certamente assai prestigiosa, poiché giocare in serie A è la massima ambizione di qualsiasi calciatore.

Io avrei tuttavia la consapevolezza che, andando a giocare in una squadra di serie A, dovrei “in primis” trasferirmi (da solo o con la famiglia) in un’altra città per cui alcuni miei programmi di vita cambierebbero piuttosto radicalmente. Ma questo non rappresenterebbe per me il problema maggiore. Potrei anche prevedere che, arrivando nella nuova squadra, mi consentirebbero probabilmente di entrare in campo per un totale di 2 minuti alla fine del secondo tempo poiché lo spazio di gioco verrebbe soprattutto riservato a chi è più navigato e conosciuto. Ecco, in tal caso il calciatore (pur essendo dotato di notevoli qualità) non verrebbe messo nella condizione di mostrare in campo tutto il proprio talento e, dopo un breve periodo, si ritroverebbe dunque frustrato ed insoddisfatto.

La stessa identica cosa accade in Tv e proprio questo pensiero non mi ha al momento indotto ad approdare ad altre emittenti televisive. Mi sento già ampiamente appagato e soddisfatto: vado in onda con il “DeMa Show” in prima serata con ascolti davvero eccellenti.

Devo peraltro aggiungere, per correttezza, che attualmente la penso così… non so se domani ancora continuerò a tener fede a questo principio.

Accenni al fatto di trasferirti da solo a Roma oppure con la famiglia. Come vive, a tale proposito, la tua famiglia questa tua esperienza di conduzione televisiva che prevede per te periodiche trasferte lontano da casa?

Devo dire che in famiglia tutto scorre in maniera serena.

I miei familiari non sono particolarmente coinvolti nella trasmissione, ciascuno di noi deve poter vivere la propria vita come ritiene che sia giusto ed assecondando le proprie scelte ed i propri hobby. I miei familiari assistono con molto piacere alle mie apparizioni ed esperienze in ambito televisivo e molto spesso esprimono anche qualche critica. In merito ad un possibile trasferimento staremo a vedere… tutto dipenderà da quali saranno le mie decisioni in futuro: se cercare di approdare a qualche rete televisiva più prestigiosa oppure continuare ad impegnarmi in ciò che già faccio attualmente (che non è poco) e che mi appaga comunque tanto… anzi tantissimo.

Un’ultima domanda… cosa fare per partecipare al “DeMa Show”?

È molto semplice… è sufficiente inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica demashow@libero.it specificando che si è intenzionati a partecipare al programma, dopodiché la Redazione provvederà a mettersi direttamente in contatto con l’artista inviando (senza alcun impegno preventivo) copia del regolamento. Qualcuno ovviamente mi contatta di persona attraverso i canali “social” e, considerando il fatto che mi pervengono richieste da ogni parte d’Italia, ho raggiunto la soglia delle 5000 amicizie che Facebook individua come limite massimo consentito per ogni singolo profilo. Per questo ho anche provveduto a creare un secondo profilo Facebook, “Biagio De Martino Profilodue”,  proprio per dare un più ampio spazio a coloro che intendono contattarmi direttamente.

Cosa possiamo dire ai lettori delle varie testate giornalistiche che leggono questa breve intervista?

Vorrei innanzitutto ringraziarli per aver letto sin qui l’intervista con notevole attenzione, rinnovando a tutti l’invito a ritrovarci in Tv con nuovi appuntamenti al “DeMa Show” tra la fine di ottobre e le prime settimane di novembre per la nuova edizione autunnale…”Covid” permettendo…

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