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L’Akragas fa suo il derby: 3-2 al Catania all’Esseneto

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AKRAGAS - Pino RigoliUn tris da sogno che manda in estasi il popolo akragantino. Un’Akragas cinica e caparbia supera 3-2 il Catania nel derby siciliano del 27^ turno del girone C di Lega Pro e si porta a un passo dalla salvezza, salendo a 37 punti in classifica. Ottava vittoria in nove gare per Pino Rigoli sulla panchina biancoazzurra, sancita dai centri del trio meraviglia Madonia, Di Grazia, Di Piazza. Gara di sofferenza per gli agrigentini, che passano in vantaggio ma sono costretti a una gara di rimessa per l’espulsione di Dyulgerov al 32′ per un fallo a centrocampo. Akragas che, tuttavia, riesce a sfruttare al massimo le occasioni avute e a respingere quasi tutti gli attacchi ospiti, mollando parzialmente nel finale.

LA GARA – Rigoli perde Zibert ma recupera Dyulgerov, che forma il trio di centrocampo con Vicente e Salandria. Linea difensiva composta dal duo di centrali Muscat-Marino e dai terzini Grea e Capuano. Attacco affidato a Di Piazza, Di Grazie e Madonia. In porta confermato Maurantonio.

Akragas subito intraprendente: al 10′ fallo in area su Di Piazza e calcio di rigore decretato dall’arbitro, Madonia dal dischetto supera Liverani, che intuisce ma non riesce a respingere. Quarto centro stagionale per l’ex Trapani, il terzo su rigore all’Esseneto. Dopo il vantaggio, i padroni di casa si chiudono e lasciano l’iniziativa al Catania, che si fa vedere con un tiro di Calil da buona posizione al 15′, Maurantonio blocca in sicurezza. La prima svolta della partita arriva al 32′: Dyulgerov atterra un avversario a centrocampo e si becca il secondo giallo, Akragas in 10 uomini. A questo punto si scaldano gli animi: passa qualche giro di lancetta e Di Piazza e Falcone vengono a contatto, si accende una piccola mischia risolta dall’ammonizione di entrambi i giocatori. Al 39′ Catania vicinissimo al pari con un colpo di testa da due passi di Castiglia che termina alto. Al 44′ arriva lo splendido raddoppio akragantino: Di Piazza fa a sportellate e riesce a proteggere una palla preziosa sulla quale si avventa Di Grazia, il folletto biancoazzurro si invola verso la porta avversaria, salta un uomo e giunto al limite dell’area col sinistro di giustezza beffa Liverani. Gol dell’ex per Di Grazia, che non esulta ma viene sommerso dall’affetto dei compagni e del pubblico per una rete che pesa come un macigno nell’economia del match.

Il secondo tempo si apre con l’ingresso in campo di Mauri al posto di Vicente: per il brasiliano problemi muscolari da valutare in questi giorni. Passano 8 minuti e il Catania protesta fortemente per un intervento di braccio sospetto in area akragantina di Capuano, l’arbitro prima assegna il rigore, poi corregge il tiro su segnalazione del guardalinee, scatenando i reclami dei giocatori etnei. Catania che continua a pressare per tentare di riaprire la gara: ci prova prima Calil al 22′ della ripresa trovando la respinta sulla linea di Marino, poi Bombagi di testa al 28′, sfera che sfiora il palo. Nel momento di maggiore pressione catanese, l’Akragas colpisce ancora in contropiede con Di Piazza, che ribadisce in rete una palla vagante finita prima sul palo e chiude i conti con suo undicesimo centro stagionale.

Il finale è palpitante e Muscat incornicia la sua partita con un doppio intervento pazzesco a negare al 3-1 agli avversari, che trovano però la rete in mischia con Falcone al 37′. Nei sei minuti di recupero assegnati, Nunzella riesce a ridurre ulteriormente le distanze con una perfetta punizione dal limite, ma l’Akragas riesce a reggere sino al fischio finale e a far suo un derby importantissimo che la proietta a +11 sulla zona playout. La salvezza, ora, è sempre più a portata di mano.

FABIO MANGIONE

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