Agrigento, Comuni

Oltre il mare: Giovani agrigentini in Tunisia per il campo di formazione e volontariato

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Inizia oggi, lunedì 11 agosto, il campo di formazione e volontariato in Tunisia per giovani “Oltre il mare” promosso dalla Caritas diocesana di Agrigento in collaborazione con l’Arcidiocesi di Tunisi e la Fondazione Mondoaltro (braccio operativo Caritas). Il campo, giunto ormai alla sua terza edizione, si svolge nelle località di Tunisi e Sousse (a 150 Km dalla capitale tunisina) e coinvolge 7 giovani (5 ragazze e 2 ragazzi) in un’esperienza di crescita personale e umana attraverso il contatto diretto col mondo arabo: cultura e popolo geograficamente troppo vicini per essere ancora così distanti. Il campo pone l’accento sul percorso di collaborazione e reciprocità tra l’Arcidiocesi di Agrigento e l’Arcidiocesi di Tunisi in corso ormai da diversi anni e che, in questo momento di complessità geopolitica, è importante consolidare attraverso percorsi di sostegno e di vicinanza alla Chiesa tunisina e di formazione per la nascente Caritas di Tunisi. “L’aspetto peculiare del campo di quest’anno – dichiara il direttore della Caritas diocesana di Agrigento Valerio Landri – riguarda l’alleanza stabilita con diverse associazioni giovanili tunisine, nate all’indomani della Primavera araba. Una conoscenza reciproca che vuole essere il primo passo per la programmazione di una cooperazione transfrontaliera comune. Visiteremo anche i luoghi principali da cui i migranti – conclude Landri – partono alla ricerca di una felicità nascosta nella tanta sofferenza che li spinge a lasciare tutto per andare incontro all’ignoto”. Durante i 12 giorni di campo i giovani volontari saranno impegnati in attività di formazione sui temi del dialogo, della cooperazione e della geopolitica ed in attività di animazione rivolte ai bambini di una scuola di Sousse che rispondono alle richieste della comunità locale ospitante. Ai giovani italiani si unirà un gruppo di giovani francesi che insieme ai tunisini collaboreranno nella realizzazione delle attività di servizio e formative, favorendo, quindi, un percorso di reciproca comprensione.

La Redazione

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