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Patti per la Sicurezza, la proposta del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo

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11:03 – Sicurezza pubblica, Brandara chiede ai sindaci di formare i “Patti per la Sicurezza”

Dinnanzi al quotidiano aumento di furti, aggressioni e fenomeni di danneggiamento , truffe ad anziani e fenomeni di danneggiamento, che provocano una diffusa sensazione di insicurezza socialei Comuni della Provincia si stringano intorno alla Prefettura e approfittino dell’opportunità offerta dal Ministero dell’Interno già da anni rispetto ai cosiddetti “Patti per la sicurezza””.

E’ questa la proposta del presidente del Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo Mariagrazia Brandara la quale, rilevato l’aumento di casi di reati contro la persona e il patrimonio riportati dalla stampa locale lancia ai Comuni dell’agrigentino la “sfida” per la creazione di strutture intermedie che possano riuscire a coordinare gli interventi sui territori.

Lo strumento messo a disposizione dal Ministero mira alla possibilità, ad esempio, di condurre azioni coordinate tra le forze di Polizia e le Polizie Municipali – spiega – per l’attuazione di specifici interventi che affrontino le criticità riscontrate dalla comunità, rafforzando ovviamente la collaborazione istituzionale con la Prefettura. Occuparsi di ordine pubblico, del resto, dovrebbe essere normale per un sindaco, dato che la sicurezza urbana è una componente essenziale della qualità della vita. Così, se la la competenza in materia di ordine e sicurezza pubblica e di contrasto alla criminalità appartiene allo Stato, alle Amministrazioni Locali spetta l’onere di porre le basi per quella che può essere definita una ‘sicurezza partecipata’, che parta dalle istanze dei cittadini e degli stranieri che vivono sui territori e adottando le misure di prevenzione necessarie”.

Si tratta, a ben vedere, di una razionalizzazione delle competenze già esistenti, con la creazione di un comitato provinciale che interloquisca con l’ufficio territoriale del Governo e avanzi le proprie proposte. Tra queste la possibilità di impiegare associazioni di volontariato nell’azione di presidio presso gli istituti scolastici, ottimizzando così anche i compiti e le attività proprie della Polizia Locale; la previsione della vigilanza di esercizi pubblici e aree di pubblico utilizzo – soprattutto in aree notturne – ad assicurare una perfetta integrazione tra le forze organica di cui dispongono le Polizie locali con le forze dell’Ordine nell’espletamento ad esempio dei servizi di sicurezza stradale, garantendo la viabilità ordinaria e concorrendo a garantire i servizi di quella straordinaria legati a manifestazioni od eventi.

Ad oggi – spiega Brandara in conclusione – solo in tre province in Sicilia si è provveduto a realizzare dei Patti per la sicurezza, e tra questi ovviamente non c’è Agrigento. Credo che sia una opportunità perché i sindaci, primi tra i cittadini, possano assumere su di sé il diritto-dovere di tentare di migliorare le condizioni di vita delle persone che si amministra passando per città più sicure, in cui nessuno venga tenuto ai margini e dove al contempo nessuno debba poter parlare la lingua della violenza. Un esperimento in tal senso, tra l’altro – prosegue – lo avevo già portato avanti durante la mia esperienza da sindaco di Naro nel 2008. Allora si trattava di un Osservatorio cittadino delle Istituzioni in rete finalizzato nello specifico a pianificare ed attuare iniziative locali per la sicurezza delle famiglie, per la diffusione della cultura della legalità e per la prevenzione dei fenomeni di devianza sociale”.

 

La Presidente del CdA

On. Mariagrazia Brandara

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