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Piscitello batte Aragona 1-0. Uno scandaloso arbitraggio mette al tappeto una Aragona volitiva e spuntata

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00:25 – Dopo quattro sconfitte di fila, lo Sciacca torna al successo aggiudicandosi con il minimo scarto il derby agrigentino contro l’Aragona. A decidere le sorti del match un inesistente calcio di rigore assegnato dal pessimo arbitro Piscitello di Trapani quando mancavano 5’ minuti alla fine del match. Partiamo proprio da questo episodio che poi ha deciso la sfida. Correva l’85’ quando l’arbitro assegnava una delle tante punizioni ai nero verdi. La palla sorvolava tutta l’area di rigore e andava sul fondo. Tra l’incredulità generale Piscitello indicava il dischetto tra le civili proteste dei giocatori ospiti. Dal dischetto Alessandro Venezia superava l’ottimo Barone. Detto dell’episodio che ha deciso la gara il match giocato su un terreno di gioco impossibile ha visto nei primi minuti l’Aragona rendersi pericolosa in un paio di occasioni. Al 18’ andava alla conclusione Montalbano, il suo tiro era deviato da Catalano, l’arbitro non assegnava neanche l’angolo. Al 25’ su corner di Casisa, il colpo di testa di Zito andava di poco alto sulla traversa. Lo Sciacca intuiva il pericolo e al 30’ si faceva vedere dalla parti di Barone con un colpo di testa di Bilella, che sorvolava di un paio di metri la traversa. Al 38’ Ferrava si inseriva sulla destra, lasciava sul posto Zito e crossava per Ceroni, il suo tiro da distanza ravvicinata veniva respinto da un ottimo intervento di Barone. Al 41’ era ancora Barone a fermare d’istinto con i piedi la conclusione di Bilella. Si andava al riposo con il risultato di 0-0. Nella ripresa almeno nei primi minuti era lo Sciacca, a favore di vento, ad esercitare una certa supremazia territoriale, ma senza dare grossi problemi a Barone. All’ottavo Patti serviva sulla sinistra Montalbano il suo tiro andava di poco alto. Al 21’ il rigore su Montalbano, almeno dalla tribuna, appariva abbastanza netto, Piscitello non se la sentiva di indicare il dischetto per i biancazzurri. Passavano due minuti e Ciulla con un gran sinistro sfiorava l’incrocio dei pali. Il match si avviava stancamente e senza grossi sussulti alla fine e con un pareggio specchio fedele della sfida. Non era così in quanto in maniera sconcertante Piscitello la combinava grossa assegnando allo Sciacca l’inesistente massima punizione che sbloccava la partita. L’Arbitro, a coronamento della sua scadente prestazione, dopo avere espulso Ajmi e ammonito ben 11 giocatori mostrava il cartellino rosso all’incredulo di Gregorio. Finiva così 1-0 per la formazione di Milanese, che poteva esultare al termine dei cinque minuti di recupero con l’Aragona ancora al tiro con lo sfortunato Ciulla poco prima del fischio finale. A fine partita è molto rammaricato il presidente dell’Aragona Angelo Galluzzo. << I nostri sacrifici non possono, ogni domenica, essere mortificati da tali arbitraggi – ha tuonato Galluzzo –  nelle sedi opportune faremo le nostre giuste rimostranze, ma se le cose non cambieranno saremo costretti a prendere delle drastiche decisioni, che potrebbero essere anche quelle di ritirare la squadra dal campionato. La Federazione non deve tollerare e tutelare questi soggetti arroganti dando loro carta bianca per decidere le sorti di una partita a proprio piacimento. Alla Lega Sicula ogni anno versiamo qualcosa come 9 mila euro e non possiamo assistere a degli arbitraggi come quello di oggi a Sciacca. Ci sentiamo maltratti e mortificati, come era successo domenica scorsa a Castelvetrano quando l’arbitro ci ha danneggiati non espellendo un loro calciatore che aveva colpito Castiglione provocando una ferita medicata con 6 punti di sutura e cacciandone fuori due nostri. E’ scandaloso, ma non abbiamo voluto alzare la voce. Oggi mi sento in dovere di farlo per tutelare la nostra dignità di società seria e responsabile. Da domenica pretendiamo arbitri all’altezza della situazione, meno arroganti e tecnicamente validi,  quello di oggi va lasciato a casa >>. Mister Milanese è contento per il successo. << Sono contento per i tre punti ottenuti – dice Milanese – anche se è giusto dire che l’Aragona meritava il pareggio >>. Sull’episodio del calcio di rigore allarga le mani. << E’ un episodio che va rivisto – dice Milanese – dico solo che l’Aragona quando gioca a Sciacca è molto sfortunata, dalla mia posizione non mi è parso netto, anzi sportivamente dico che non vi erano gli estremi per la massima punizione, ma ripeto le immagini potrebbero fare chiarezza >>.

Sciacca: Catalano, Segreto (91’ Alba), Ceroni, Messana (57’ Maiorana), Volpini, Bilella, Ferrara, Minio, Ajmi, Venezia Alessandro (95’ Amuzu), Venezia Davide. All. Ettore Milanese.

Aragona: Barone, Grimaudo, Zito (46’ Di Vincenzo), Patti, Di Gregorio, Priola, Zerbo, Casisa, Gallo, Montalbano, Ciulla. All. Matteo Casisa.

Arbitro: Piscitello di Trapani.

di Tonino Butera

Rete: 85’ Venezia Alessandro su calcio di rigore.

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