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Pista ciclabile di Agrigento approvato il progetto definitivo – Importo opera 3 milioni e mezzo di euro

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Approvato il progetto definitivo cantierabile, per una dotazione totale di oltre 3 milioni e mezzo di euro, della nuova pista ciclabile “Lungomare-Parco archeologico-Centro città”. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai trasporti e alla mobilità Gerlando Principato, ha infatti nei giorni scorsi approvato il progetto Definitivo redatto da progettisti esterni all’amministrazione, con la supervisione del Rup Arch. Salvatore Di Salvo, che permetterà il collegamento “del centro storico con i tessuti urbani consolidati dentro cui si insediano i servizi e le attrezzature culturali e sociali, della parte collinare con la valle archeologica ed i templi, del sistema costiero con i villaggi di Maddalusa e il quartiere San Leone, e del parco Icori, del quartiere stadio Esseneto e viale della Vittoria ”.

Dunque un progetto definitivo che permetterà, attraverso percorsi ciclabili totalmente green, il collegamento tra la città ed il suo storico e naturale sbocco sul litorale marino, attraversando, quindi, la zona del Parco Archeologico della Valle Dei Templi.

«Le piste individuate – spiega l’assessore ai trasporti e alla mobilità Gerlando Principato – progettate per soddisfare e conciliare gli interessi e le esigenze di tutti gli utenti della strada, nell’ottica di una maggiore sicurezza e sostenibilità ambientale della mobilità, si articolano in parte all’interno della viabilità urbana ed extraurbana, su percorsi viari pedonali, utilizzando le parti laterali delle carreggiate in maniera da assicurare comunque il flusso corretto della viabilità motorizzata per la quale è naturalmente vocata; nella parte collinare, interessata prevalentemente dalla presenza delle aree archeologiche e dai templi, si sviluppa in prevalenza all’interno di percorsi sentieristici e piste interpoderali di penetrazione rurale, assicurando anche in questo caso una condivisione della infrastruttura originaria con destinazione di mobilità rurale ad uso dei fondi agricoli e delle campagne: nell’ambito costiero sono individuati sentieri ciclabili su sterrato nella località di Maddalusa ed in parte nella zona a nord del Villaggio Peruzzo, mentre nel Villaggio San Leone la pista si sviluppa contestualmente alle darsene del lungomare».

Quindici le Piste individuate, ognuna delle quali prende una denominazione coerente con i luoghi attraversati richiamando i toponimi del mito della Valle. La prima pista invece porterà il nome dello. scrittore Luigi Pirandello, le cui opere sono permeate dalla memoria dei luoghi interessati dal progetto.

«Con la realizzazione della nuova ciclabile – spiega ancora l’assessore Principato – lunga 18 km e con una larghezza complessiva minima di 2,5 metri (minimo 1,25 metri per ognuno dei due sensi di marcia), nasce il nuovo percorso ciclabile la mobilità dolce ad Agrigento. Grazie alla rigenerazione del nuovo percorso ciclabile, visitare la nostra città sarà più facile e sicuro per tutti, agrigentini e turisti, comprese le persone diversamente abili. Grazie a questa nuova pista ciclabile, in sede propria e con una meravigliosa vista sul mare e sul paesaggio collinare, Agrigento potrà essere percorsa in sicurezza dai ciclisti urbani, diventando inoltre una nuova attrazione per i sempre più numerosi turisti che arrivano ad Agrigento per scoprire le bellezze della nostra città. Con questo progetto, andiamo dunque a valorizzare il nostro territorio sotto vari aspetti: ambientale, paesaggistico, turistico ed economico».

«Con questa pista “a norma” giunge a compimento l’idea di una vera pista ciclabile della città di Agrigento commenta il sindaco Francesco Miccichè. Siamo contenti che le osservazioni avanzate dai nostri consiglieri e dagli enti interpellati per il rilascio delle opportune autorizzazioni, siano già state recepite dal progettista che è già al lavoro per la successiva fase progettuale esecutiva dell’opera. Ci auguriamo come detto di procedere presto all’approvazione unanime del progetto esecutivo e di attivare entro l’anno l’affidamento dei lavori».

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