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Pullara, sulla problematica dell’elipista a Licata

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Nota: Questo comunicato non è un articolo prodotto dalla Redazione di “TV SICILIA 24”, ma una nota stampa esterna di cui pubblichiamo integralmente.


“La notizia della morte del giovane quindicenne licatese coinvolto nell’incidente dei giorni scorsi in via Fiume Vecchio, oltre a provocare tanto dolore e sentimento di vicinanza alla famiglia, pone però sotto i riflettori la problematica che l’elipista di Licata non fosse agibili”. E’ il commento del deputato regionale della Lega e vice presidente commissione sanità all’Ars on. Carmelo Pullara. “Una tragica notizia”scrive Pullara“quella della morte del giovane quindicenne licatese Enrico Bonello che a seguito di un incidente stradale era stato ricoverato in condizioni disperate ma che poi è deceduto a Villa Sofia a Palermo. Dopo le prime cure al Pronto soccorso del San Giacomo D’Altopasso, il ragazzo era stato trasportato con l’ambulanza a Canicattì, perchè l’elipista di Licata è inagibile, e da qui in elisoccorso trasferito al trauma center di Villa Sofia.
Sono intervenuto sull’argomento più volte , a marzo del 2021 nonché in piena estate a cavallo dei mesi di luglio ed agosto, e da ultimo qualche settimana fa denunciando la stato di abbandono e chiusura dell’elipista. Che, sul piano sanitario dell’emergenza urgenza, non solo è strategica per Licata ma anche per Palma di Montechiaro. Purtroppo le mie grida sono cadute nel vuoto e nel silenzio disinteressato non solo della politica ma anche dei più, addetti o meno ai lavori. Ma la cosa più grave è il totale silenzio del consiglio comunale, del sindaco Galanti, dell’assessore alla salute e dell’intera giunta. Penso che sia arrivato il momento di dire basta. Non posso credere che non venga avviata nell’immediato un indagine che porti alla luce il perché di questa chiusura con l’individuazione di tutti i responsabili che a vario titolo l’hanno determinata.
Da parte mia”conclude Pullara“oltre a questa pubblica denuncia, che sono certo non potrà cadere nel vuoto, presenterò un interrogazione urgente all’assessore alla sanità affinchè avvii una ispezione, con la trasmissione degli atti ai competenti organi.”

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