C.R.E.A. di Ragusa: Lancia la casa intelligente e a basso consumo, una proposta concreta di integrazione di impianti

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Oggi il problema del risparmio energetico è molto sentito, incide in maniera rilevante sia nell’economia delle famiglie sia nel bilancio delle amministrazioni pubbliche e private e poiché gli edifici sono sempre stati strutture altamente energivore, da qualche anno si è cercato di arginare il problema con nuove progettazioni che si avvalgono di nuovi prodotti e tecnologie performanti che aiutano molto a contenere gli sprechi energetici, la Domotica può risultare una strategia vincente per le nuove esigenze della committenza.

Sempre più spesso, sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni, entra in gioco il concetto di domotica: termine domotica nasce dal neologismo francese “domotique”, il quale a sua volta ha origine dalla parola latina “domus” (Casa) e dall’altro neologismo francese “telematique” (telecomunication – informatique), con il quale si intendono tutte quelle tecnologie che controllano la gestione dell’abitazione al fine di migliorarne la qualità. Comunemente, quando si parla di domotica, si pensa a sistemi sofisticati dai costi elevatissimi: un lusso a cui si può rinunciare. In realtà usare un impianto domotico significa prima di tutto soddisfare i bisogni fondamentali legati all’abitazione quali comfortbenessere e sicurezza, fino ad arrivare a benefici legati al  risparmio energetico, alla riduzione dei costi di ristrutturazione e all’aumento del valore dell’abitazione

 

Il comfort e il benessere abitativo si raggiungono attraverso quelle tecnologie che permettono di creare l’ambiente ideale in cui sentirsi fisicamente e psicologicamente a proprio agio: importanti sono la corretta impostazione dell’umidità e della temperatura invernale ed estiva, il controllo dell’illuminazione e della eventuale diffusione della musica,  la gestione dell’automazione di tapparelle, lucernari, tende ecc., l’irrigazione delle aree verdi esterne e la gestione degli elettrodomestici

Avere un’abitazione sicura attraverso l’uso della domotica non significa solo usufruire dei classici sistemi di videosorveglianza o antintrusione, che comunque sono importanti, ma anche tenere sotto controllo gli impianti di casa attraverso allarmi tecnici che possano avvertire in caso di fughe di gas, perdite d’acqua, ecc., non solo rilevando il guasto, ma anche intervenendo sull’impianto e inviando segnali d’allarme via sms. 

 

Elemento importante nell’uso della domotica e che lo rende molto più interessante dell’installazione di un impianto tradizionale è legato al risparmio energetico: l’utilizzo intelligente dell’insieme di dispositivi tecnici all’interno di un edificio può portare a risparmi notevoli. L’installazione dell’impianto domotico ottimizza le condizioni di comfort minimizzando lo sfruttamento delle fonti non rinnovabili: si stima che i consumi energetici possano essere inferiori anche del 40/50% rispetto ad un impianto tradizionale. 

Infatti i sistemi consentono la “gestione dei consumi”: impostando quanto la propria casa debba consumare nei vari periodi della giornata e dell’anno attraverso la scelta  delle “fasce orarie”, a seconda delle tariffe energetiche, si eliminano sprechi inutili e si mantiene il comfort. 

Non solo per la nuova edificazione ma anche per gli interventi di ristrutturazione l’uso della domotica è particolarmente adatto: i vecchi impianti, che sono da mettere a norma, si presentano come l’insieme di una serie di cavi ammassati, molto spesso in tubazioni con sezioni ridotte (12 mmq). Per rimettere a norma gli impianti con sistemi tradizionali, le tubazioni esistenti dovrebbero essere sostituite, mentre nel caso della domotica, grazie  all’impiego di un solo cavo a sezione ridotta (cavo BUS), che va a sostituire gran parte dei cavi elettrici,  si possono sfruttare le tubazioni esistenti  evitando tutta una serie di opere murarie e i costi che ne conseguono. Questo si può fare rispettando la normativa perché il cavo BUS è alimentato da una tensione di 12V (molto bassa),  rispetto ai 220V dell’impianto elettrico tradizionale,  che riduce di quasi venti volte il rischio di incendio e di emissioni elettromagnetiche. 

 

costi da sostenere per la realizzazione di un impianto domotico di base, grazie alla sempre maggiore diffusione, si è notevolmente ridotto e la sua adozione incide del 20% in più rispetto ad un impianto elettrico tradizionale. A fronte di questo minimo incremento, il valore percepito dell’immobile cresce in maniera decisamente superiore: la dotazione domotica diviene un elemento di qualificazione dell’investimento immobiliare determinando un conseguente incremento del valore commerciale dell’abitazione e un importante argomento di vendita.

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