Agrigento, Comuni, Coronavirus (COVID-19), Cronaca, Grotte, Porto Empedocle

Migranti trasferiti a Grotte, Aristotele Cuffaro: “Scelta scellerata, sono seriamente preoccupato”

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Aristotele Cuffaro
Il consigliere comunale di Grotte, attore teatrale e operatore culturale, Aristotele Cuffaro, interviene nel merito del trasferimento a Grotte dei 50 migranti recentemente sbarcati a Porto Empedocle. Aristotele Cuffaro dichiara: “Non è concepibile che un’ amministrazione comunale venga scavalcata dal prefetto e quindi dallo stato e costretta a subire la venuta di 50 migranti nella nostra cittadina. Sono sempre stato contrario al business di poveri disgraziati da parte di cooperative a maggior  ragione in un periodo come questo in cui vi è un alta probabilità di diffusione del coronavirus. Noi Grottesi siamo stati esemplari e continueremo ad esserlo nel rispettare le regole comportamentali in questa fase di emergenza e  sono fortemente combattuto sulle decisioni statali che da un lato  ci dicono di rimanere “carcerati”in casa per evitare la diffusione del virus e dall’altro lato consente la distribuzione di migranti senza essere stati tamponati in diversi paesi siciliani. Non è questione di razzismo ma di buon senso: bisogna trovare soluzioni diverse e non alimentare la diffusione di contagio. Che sia chiaro, io sono convintamente contrario e ritengo un abuso quello che noi cittadini stiamo subendo. La tutela della salute non si garantisce con il gioco delle tre carte, bensì con soluzioni concrete, ponderate. Chi vive nei salotti lussuosi del parlamento e del senato non riesce a comprendere il malcontento e la paura che serpeggia e aumenta nelle case della gente comune e sbaglia , a mio avviso, nel prendere certe decisioni. Vorrei, con molta umiltà, dire al ministro Lamorgese e a tutti i componenti del governo nazionale, con Conte a capo, di ospitare i migranti, per la dovuta quarantena, nelle proprie abitazioni per evitate che poveri disgraziati siano oggetto di arricchimento da parte di cooperative e per continuare uno stato di sicurezza imposto per la diffusione del virus. Scusate, ma la mia esternazione è dovuta ad una  concreta preoccupazione”.

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